MotoGp – Dal forfait di Motegi al dubbio per l’Australia, Jorge Lorenzo triste e preoccupato: “è difficile”

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Jorge Lorenzo costretto al forfait a Motegi: le motivazioni che costringono il maiorchino a rinunciare anche al Gp del Giappone

Niente da fare per Jorge Lorenzo a Motegi: il maiorchino della Ducati è salito in sella alla sua DesmoseidiciGp, nelle Fp1 del Gp del Giappone, per capire se fosse stato in grado di disputare il weekend di gara giapponese dopo l’infortunio di due settimane fa a Buriram. Dopo soli due giri Lorenzo ha capito di non riuscire a guidare e dunque di essere costretto a dichiarare forfait anche a Motegi, una pista che lui ama molto.

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AFP/LaPresse

Una situazione triste, questa pista era una delle mie preferite e qua con la gran ducati che abbiamo sarebbe stato probabile lottare per la vittoria. Ho visto dalle prime curve che non potevo spingere nelle frenate e non potevo appoggiare la mano sinistra e nelle frenate sinistre era peggio che nelle destre e nel cambio di direzione faceva molto male, non guidavo forte nè al sicuro, quindi era inutile continuare“, ha dichiarato il ducatista ai microfoni Sky.

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Adesso vado a fare una risonanza magnetica in un ospedale qua vicino che chiarificherà ancora di più tutta la lesione, non solo quella ossea, magari qualche altra lesione e vediamo che conclusione avremo. Il Gp d’Australia è molto difficile, ma non voglio scartare in questo momento quel Gp ancora. Sarà anche la ducati ad analizzare, non so la decisione che prenderanno, se porteranno Michele o un altro pilota. Io posso solo avere pazienza, questa è una lesione che senza operazione è lenta a guarire, devo solo aspettare le sensazioni che avrò in quel momento, la Ducati prenderà la loro decisione, se varrà la pena portare Michele se io non potrò guidare. Immagino che sarà difficile“, ha concluso Lorenzo.

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AFP/LaPresse

Il maiorchino ha poi pubblicato un post sulle sue pagine social per spiegare a tutti i tifosi le sue motivazioni e sensazioni: “dopo tutti gli sforzi per recuperare il più velocemente possibile per il Giappone, questa mattina ho provato a guidare ma dal primo momento ho sentito che sarebbe stato impossibile. Sono molto triste, specialmente perchè credo che senza gli incidenti sarei potuto arrivare in uno dei miei tracciati preferiti nella mia condizione migliore con la Ducati per provare ad archiviare più vittorie per il team. La sola cosa che posso fare adesso è essere paziente e aspettare che il tempo faccia il suo lavoro. Grazie per tutto il supporto“.

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