MotoGp – Jarvis sprona la Yamaha in Thailandia: “dobbiamo capire cosa fare nei prossimi 5 mesi”

lin jarvis Alessandro La Rocca/LaPresse

Lin Jarvis commenta le qualifiche del Gp di Thailandia: a Buriram la Yamaha è andata oltre le aspettative con la prima fila di Valentino Rossi e il quarto posto di Maverick Vinales

Niente da fare per Jorge Lorenzo in Thailandia, che deve rinunciare a disputare la qualifica a Buriram, dove a farla da padrone è stato un incredibile Marc Marquez. Dopo la caduta durante le Fp3 e il passaggio in Q1, lo spagnolo riesce a dare il suo meglio fino ad ottenere la sua 50ª pole position in carriera. L’altro dato sorprendente delle qualifiche di Buriram è il secondo posto di Valentino Rossi, che dopo il diciottesimo piazzamento in qualifica ad Aragon ha messo a segno un’ottima prestazione. Il terzo tempo segnato in qualifica è quello di Andrea Dovizioso, seguito da Maverick Vinales, Cal Crutchlow ed Andrea Iannone. 

Lin Jarvis, responsabile corse Yamaha, ha commentato nel post qualifiche le prestazioni sorprendenti dei due piloti della scuderia giapponese. Dopo la deludente gara di Aragon, le aspettative su Valentino Rossi e Maverick Vinales non erano alte eppure… “Anche noi siamo contenti con oggi e felici. – ha detto Jarvis ai microfoni di Sky MotoGp – È stata dura nelle ultime settimane, è stato un momento difficile, oggi però è una giornata positiva con Vale in prima fila e Maverick in quarta posizione. Le nuove gomme di Michelin ci aiutano, quando siamo venuti qui i test erano andati male, ma fino ad adesso tutto positivo. Stiamo ricostruendo piano piano la situazione, è importante capire cosa dobbiamo far  i prossimi cinque mesi. Dobbiamo essere competitivi, ci sono tanti meeting in azienda e stiamo parlando con il top management per trovare il supporto di cui abbiamo bisogno. Capisco che è stata una stagione difficile, non è stata neanche la metà della stagione scorsa, ma ognuno di noi ha bisogno di supporto. Quando Vinales aveva voglia di vincere e non poteva deve essere stata difficile, ognuno ha bisogno di supporto, se lui si sente così dobbiamo stare attenti e dare supporto sia tecnico che mentale”. 

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