MotoGp – Dovizioso fissa il prossimo obiettivo e pregusta la nuova sfida con Marquez: “già non vedo l’ora”

Dovizioso Costanza Benvenuti/LaPresse

Le prime impressioni di Dovizioso dopo la vittoria del settimo titolo mondiale di Marc Marquez: Andrea commenta la sua caduta a Motegi

Al primo match point per vincere il settimo mondiale, Marc Marquez mette a segno il suo intento. In Giappone il pilota della Honda può festeggiare a soli 25 anni la sua ‘settima meraviglia’, dopo una gara caratterizzata da una battaglia con Dovizioso, che sul finire del Gran Premio è però finito nella ghiaia. Proprio il pilota della Ducati, a seguito di una gara rivelatasi per lui deludente, ha detto la sua opinione ai microfoni di Sky MotoGp.

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Oggi c’è delusione perchè volevamo vincere ed avevamo possibilità di farlo fino all’ultima curva. – ha spiegato Dovizioso –  Questa gara conferma che siamo veloci, che abbiamo un passo buono e positivo. Ora bisogna ammettere la realtà, Marc ha tirato fuori qualcosa di straordinario. In prova era veloce e bisogna studiarlo per cercare di essere meglio di lui il prossimo anno. La velocità ce l’abbiamo, non basta mai, ma ci siamo, però dobbiamo studiarci qualcosa. Gli faccio i complimenti perchè è a 100 punti da me, se l’è strameritato. Non aveva una moto da fare la differenza di 100 punti, l’ha fatta lui la differenza”.

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Quando arrivi a quattro gare dalla fine con tutti questi punti di svantaggio sai che non avresti potuto vincere. – ha continuato il 33enne di Forlimpopoli – Siamo stati forti in tante gare ma per vincere il Mondiale bisogna battere Marc ed essere a posto su tutto, a volte neanche questo basta contro di lui. È inutile parlare di campionato ora. I miglioramenti fatti quest’anno sono importanti, l’anno scorso abbiamo fatto degli exploit ma invece quest’anno c’eravamo in tutte le piste. Sono sereno voglio pensare al prossimo anno, dobbiamo inventarci qualcosa, stare tranquilli e migliorare, migliorare, migliorare”. 

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Sulla caduta rimediata a due giri dal termine poi Dovizioso ha ammesso: “ci sono rimasto male quando l’ho persa perchè non ero entrato troppo veloce. Se vai a guardare le immagini ero dentro bene, ero più veloce di Marc e volevo sorpassarlo subito, ma dovevo preparare meglio la curva, meglio dell’ultimo giro. Ho sbagliato, è bastato un piccolissimo errore peccato! Non ho avuto una grande reazione. Non mi è chiaro cosa è successo devo capire qualcosa di più, le sensazioni che avevo quando Marc era davanti erano diverse da quelle che avevo quando ce l’avevo dietro. Non so se ha guidato in maniera diversa o non ho capito io. Ho un po’ di confusione in questo momento. Sapevo che aveva il passo, si vedeva che ce l’aveva con le gomme usate, con la gomma nuova ha fatto giri nelle Fp4. Era messo bene anche a fine gara, ma io non potevo fare diversamente”.

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È un po’ demoralizzante.  – ha affermato Andrea parlando del confronto con Marquez – Ci piacciono le sfide, guarda Marc ha appena vinto il settimo titolo mondiale, ma non vede l’ora di vincerne un altro. Gli piace vincere e giocare con il limite, questa è la forza dei campioni. A noi piloti piacciono le sfide altrimenti non saremmo a questi livelli”. “Tanti commentano le proprie carriera dicendo ‘non ho vinto abbastanza perchè c’era qualcun altro più forte’? Io non ragiono in questo modo, bisogna vincere con chi c’è, indipendentemente di quanto grande è. Con Marquez c’è più gusto perchè con Marc è difficile, non vedo l’ora che sia l’anno prossimo“: ha detto ancora il pilota della Ducati. 

Sul secondo posto da difendere da Valentino Rossi, poi Dovizioso ha spiegato a Motorsport: “ha fatto un anno strano, perché non sono mai stati troppo competitivi. Però quando non ne aveva non ha mai rischiato e ha sempre portato a casa il risultato. Questo ha pagato tantissimo e alla fine abbiamo 9 punti di margine su di lui. Bisogna stare attenti, perché ora andremo a Phillip Island, dove mi aspetto che le Yamaha saranno competitive, mentre per noi sarà un test perfetto per continuare ad evolvere questa moto, visto che è da Brno che lottiamo sempre per la vittoria. Abbiamo lasciato in giro tanti punti importanti. Quando sono caduto, ero sempre in lotta per il podio o per la vittoria. A livello di potenziale pilota-moto siamo messi bene: anche se a tre gare dalla fine siamo 100 punti indietro da Marc, se dovessimo ripartire con il campionato adesso, mi sentirei di potermela giocare fino alla fine. Quando sei in lotta per il campionato però l’errore ci può stare e può capitare di tornare a casa con zero punti. Come potevamo fare facilmente secondi qui, potevamo avere almeno 60-70 punti in più. Avrebbe vinto comunque Marc, ma saremmo stati più vicini”.

In questo momento la Honda è perfetta per Marc, ma lui ha sempre dimostrato di sapersi adattare ai cambi di regolamento e di stile della moto. – ha concluso Andrea ipotizzando un incredibile passaggio di Marquez alla DucatiE’ riuscito a vincere anche negli anni in cui la RC213V non aveva accelerazione. Diciamo che forse è il pilota che riesce ad adattarsi meglio di tutti quanti, quindi sarebbe stupido dire che non sarebbe veloce con la Ducati”.

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