MotoGp – Dovizioso pensa già al 2019, Andrea non teme la Honda: “sulla carta sono i migliori, ma…”

andrea dovizioso ducati Alessandro La Rocca/LaPresse

Andrea Dovizioso e la consapevolezza della competitività della Ducati: il forlivese del team di Borgo Panigale pronto ad un 2019 da favola

Il Gp del Giappone è ormai alle porte: i piloti sono già in viaggio o addirittura sono già approdati in terra asiatica in vista della gara di Motegi, che si disputerà domenica, alle 7.00 italiane. Marc Marquez si gioca il suo primo match point: lo spagnolo, così come accaduto nel 2014 e nel 2016, potrebbe diventare campione del mondo a tre gare dal termine della stagione, davanti al pubblico di casa del suo team.

Dovizioso e la Ducati, però, cercheranno di mettere i bastoni tra le ruote allo spagnolo della Honda, e di rimandare il più possibile la sua festa. Aria serena e soddisfatta a Borgo Panigale, nonostante un altro titolo Mondiale quasi certamente svanito: “sono contento perché l’anno scorso a questo punto non eravamo così forti. Il gap che abbiamo ora da Marquez non è tanto. L’anno scorso abbiamo fatto dei grandi passi in avanti, quest’anno è stato molto simile, ma abbiamo fatto dei lavori importanti a livello di gomme, elettronica e ciclistica”, ha infatti spiegato il forlivese in un’intervista a MotoGp.com.

Dovizioso

Alessandro La Rocca/LaPresse

Dopo gli errori e le cadute abbiamo cambiato la nostra strategia e abbiamo cominciato a lavorare in un altro modo, ci trovavamo in una brutta situazione. La moto che abbiamo quest’anno ci permetterà di lottare per il titolo. Non so se sarà abbastanza perché ora battere Marquez sulla Honda è complicato. Penso che i rivali ci guardano in maniera differente rispetto al passato. La mia Ducati ha delle caratteristiche migliori. Avere una moto perfetta è impossibile. La battaglia di Aragon con Marquez è stata interessante, mi ha permesso di capire molte cose. Al Mugello Lorenzo ha fatto un grosso passo avanti e ovviamente ha influito su di me. Quando hai due piloti che lottano per il campionato è positivo perchè ci si spinge a vicenda, sia per lo sviluppo della moto che per i risultati in pista. Tutto questo causa però anche tensione ed è il miglior modo di perdere punti”, ha continuato Dovizioso.

Per la prossima stagione, però, il ducatista ha le idee chiare: “sulla carta l’HRC nel 2019 è il migliore team, ma questo non significa che sarà il più forte. Non è detto che se chiudi un anno al top, l’anno dopo parti alla grande. Le regole cambiano e devi adattarti alle novità. Quello che è certo è che noi partiremo molto più competitivi rispetto a quest’anno”.

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