Mondiali Ciclismo 2018 – Dopo la salita c’è sempre la discesa e… Nibali docet

I Mondiali di Ciclismo 2018 visti da una prospettiva… azzurra: la forza di Nibali, il tifo dei fan e le emozioni contrastanti che solo questo sport può regalare

Mi trovo in aereo, sospesa in volo, di ritorno da quella che per me è stata una tra le esperienze più belle. Mi affaccio al finestrino e, tra le nuvole, mi ritornano in mente i momenti vissuti negli ultimi giorni, le tante emozioni, in qualche caso contrastanti.

Se il ciclismo mi ha insegnato qualcosa è quella ‘di crederci sempre’, fino all’ultimo secondo dell’ultimo chilometro. Spinta proprio da questo motivo son partita verso i Mondiali di Innsbruck, per seguire da vicino il sogno degli azzurri, lo stesso sogno di tutti noi.

Arrivata nell’hotel della nazionale italiana mi sento emozionata e felice di poter augurare una buona corsa a tutti i corridori presenti, specialmente ai due siciliani: Vincenzo Nibali e Damiano Caruso. Nell’aria c’è serenità e tranquillità e, prima di andare a cenare, i corridori si dedicano completamente ai tifosi per un saluto, un abbraccio, un autografo e una foto. Ma la cosa che più mi fa sorridere è il tenero abbraccio tra Damiano Caruso e il suo piccolo Oscar, che non vedeva da dieci giorni. Un abbraccio unico e commovente, che il giorno prima del grande appuntamento riesce a caricare di nuove motivazioni il corridore ragusano. Lo Squalo, come sempre, tra un autografo e un altro, scambia una parola e un sorriso con tutti i tifosi, giunti fin lì per sostenere lui e i suoi compagni.

Il giorno seguente decido di andare a conoscere la salita che i corridori avrebbero dovuto percorrere ben sette volte, la salita di Igls, determinante per la selezione del gruppo. Tutti, su quel tratto di montagna, attendono il passaggio degli atleti con tanta ansia ed emozione. All’arrivo della  macchina della testa della corsa cala un grande silenzio, rotto subito dall’arrivo dei primi ciclisti. Tifo e incoraggiamenti in sottofondo, con il nome di Vincenzo Nibali urlato in tanti accenti diversi, uno per ogni parte d’Italia.

In uno dei giri, al passaggio di Peter Sagan, le persone esultano nonostante le poche chance di vittoria dello slovacco, amato da tutti per la sua sportività, la sua forza e la sua simpatia. Campione del mondo o no tutti faremo sempre il tifo per lui.

Ad un certo punto, prima dell’ultimo passaggio dei corridori sulla salita di Igls, sento un ragazzo dietro di me che legge ad alta voce una diretta tramite un sito: ‘Nibali si stacca‘, mi giro e quasi presa dal panico dico: ‘come? Nibali si stacca?‘. Non faccio in tempo a completare la frase che la testa del gruppo, ormai esploso, mi passa davanti… senza Vincenzo e con le mie lacrime che cominciano a sgorgare incontrollate. Dopo qualche secondo, ecco il gruppetto con Nibali. Le persone iniziano ad incitarlo e appena mi passa davanti, a circa 5 cm di distanza, con le lacrime agli occhi e la voce rotta gli urlo: “forza Nibali“.  Ci credo, ci crede lui, ci crediamo tutti.

Vederlo lì, con addosso la maglia della nazionale, dopo quello che negli ultimi mesi aveva passato, è per tutti i suoi tifosi anch’essa una vittoria. Niente delusione, ma solo tristezza. Un successo di Vincenzo si sarebbe potuto verificare soltanto in gara se fosse “sopravvissuto” alle salite di questo infernale mondiale austriaco. Eppure Vincenzo tiene duro, finché le sue gambe e la sua schiena lo consentono. Un rammarico è forte: nei momenti difficili, tanti (forse troppi) sono pronti a criticarlo, gli stessi che sono i primi ad elogiarlo quando invece è in perfetta forma. Ebbene, i veri tifosi, non solo di Nibali ma di tutto il ciclismo, sono quelli che nel bene e nel male non smettono di incitare il corridore. I campioni non possono essere sempre in perfetta forma, soprattutto quando hanno subito un grave incidente come quello di Vincenzo.

Nibali sarà sempre il mio “supereroe” e si sa che anche i supereroi hanno i loro momenti di debolezza. Ma dopo la salita c’è sempre la discesa e l’unica differenza tra lo Squalo dello Stretto e gli altri supereroi che tutti noi conosciamo, è che quando inizia la discesa Vincenzo va più forte di tutti.

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