Genoa, Mimmo Criscito lancia la sfida a CR7 e “racconta” le qualità di Piatek e Favilli

Genoa vs Parma criscito LaPresse/Tano Pecoraro

Mimmo Criscito è tornato al Genoa dopo l’esperienza russa, il capitano punta a far bene nella difficile gara contro la Juventus di CR7

Il capitano del Genoa, Mimmo Criscito, è tornato in Italia dopo una lunga militanza allo Zenit. Il calciatore del Grifone affronterà nel weekend Cristiano Ronaldo per la prima volta in carriera. Di questo e di tanto altro ha parlato al Corriere di Torino: “La mia prima contro CR7? È vero, non ci siamo mai incrociati. Sarà molto bello. Cristiano è l’idolo di tutti i bambini, compresi i miei figli Alfredo e Alessandro che mi hanno già chiesto la sua maglia. L’anno scorso l’ho incontrato a Dubai e, grazie al mio ex compagno Danny, abbiamo scattato una foto insieme ai miei bambini. Nonostante l’età, Cristiano resta un fuoriclasse, uno che vive per il calcio. Mi sembra che lo stia dimostrando, partita dopo partita. Douglas Costa? Ci siamo già affrontati quando lui era allo Shakhtar e io allo Zenit. È un grande campione. Ma Allegri ha l’imbarazzo della scelta, può contare su 23 big: se non gioca Douglas ci sarà Dybala, altrimenti Bernardeschi. Bisognerà dare il duecento per cento. E sperare di trovarli in giornata storta“.

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Criscito ha parlato dei bomber genoani Piatek e Favilli, con il polacco che è partito alla grande in campionato: “Piatek? Sabato sarà un altro esame importante. Piatek ha già dimostrato di essere un grande campione, segnando 13 gol in 8 partite e ambientandosi subito in un campionato difficile come il nostro. Conoscendolo, vorrà sicuramente ripetersi contro una delle migliori difese al mondo. Favilli? Andrea ha il fisico di Vieri e tanta qualità. Ha fatto un gran precampionato con la Juve. Ha smaltito un problemino fisico e ora sta bene. Speriamo in un suo gol dell’ex. Ma non sarebbe male nemmeno se quel gol lo segnassi io. Perin alla Juve? Mattia sapeva di partire indietro rispetto a Szczesny, un altro grande. Alla Juve ha perso un po’ di continuità ma ha guadagnato visibilità. Perin l’ho visto crescere, è tra i migliori in Italia se non nel mondo. Sono sicuro che con il tempo troverà spazio. Marchisio allo Zenit? Ci sentiamo spesso. Gli ho consigliato qualche ristorante italiano a San Pietroburgo, dove si sta trovando molto bene: anche perché il freddo vero non è ancora arrivato“.

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