Milan, la vittoria di ieri non scaccia i fantasmi: lacune evidenti alle quali Gattuso non trova soluzioni

suso Spada/LaPresse

Milan vittorioso e lacunoso nella serata di ieri contro la Sampdoria, la squadra rossonera ha messo in mostra tanti problemi nel nuovo 4-4-2 disegnato da Gattuso

Il Milan ha vinto sì ieri contro la Sampdoria per 3-2, ma guardando attentamente la gara (non gli highlights), si può notare chiaramente che le difficoltà rossonere non sono certamente cessate. La squadra di Gattuso si è affidata ancora una volta al talento dei singoli. Suso ed Higuain hanno trascinato la squadra, assieme all’ottimo Romagnoli di ieri sera a San Siro. Ci sono però problemi palesi che Gattuso non sta riuscendo a risolvere. Il rischio è che adesso si illuderà che questo nuovo 4-4-2 sarà la chiave di volta della stagione, non sarà così, ieri non è andato così bene come sembra guardando solo il risultato. Innanzi tutto, l’uscita palla al piede dalla difesa, buona in alcune versioni precedenti, non ha trovato sbocchi per evidenti motivi tattici. L’uomo in meno in mezzo al campo faceva sì che i rossoneri non riuscissero ad uscire fluidamente, con il lancio lungo sulle punte usato spesso ma non tanto volentieri. Inoltre il duo a sinistra Laxalt-Rodriguez non ha convinto affatto, troppo simili i due calciatori, andrà probabilmente meglio quando lì tornerà Bonaventura a dare brio ed una traccia interna che i due mancini non hanno mai esplorato.

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La mediana a due Biglia-Kessiè ha sofferto enormemente l’uomo dietro le spalle, Saponara nell’occasione. Le scalate erano inesistenti e quando la Sampdoria ha trovato il suo trequartista sono stati dolori per i difensori rossoneri. Sul Musacchio di ieri poi, c’è da stendere un velo. In fase di possesso inoltre si è notata una certa difficoltà a lavorare tra le linee alle spalle della mediana doriana. Higuain ha provato a rifinire in diverse occasioni data la sua enorme intelligenza calcistica, ma è chiaramente più utile che lui stia in una posizione da centravanti. Cutrone non può fare gioco non avendone le qualità, Laxalt come detto in precedenza non è entrato dentro al campo neanche sotto tortura, l’unico rimasto è Suso, il quale però ieri non ha mai abbandonato la prediletta corsia destra. Insomma, nessuno che spariglia le carte in un 4-4-2 molto statico. Un Milan prevedibile, che si è affidato al talento dei suoi uomini cardine, ma che non deve cullarsi sulla vittoria di ieri. Le lacune sono ancora tante, fino a quando si potrà andare avanti ad invenzioni di Suso ed Higuain?

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