Verso Polonia-Italia, Mancini non ha dubbi: “non penso di essere sotto esame, io penso al campo”

mancini (Marco Alpozzi - LaPresse)

Le parole di Mancini alla vigilia della fida di Nations League di domani contro la Polonia

Il percorso è iniziato a maggio, bisogna mettere insieme questa squadra e portarla all’Europeo. Nel girone di Nations League il Portogallo per ora è una squadra migliore ed è giustamente in testa. Probabilmente, anche se nel calcio non si sa mai, ci giochiamo il secondo posto con la Polonia“. Lo dice il ct della Nazionale italiana Roberto Mancini alla vigilia del match contro la Polonia, decisivo per non retrocedere nella Lega B della Nations League.

Mancini

AFP PHOTO / Carlo BRESSAN

La Polonia ha perso con il Portogallo ma rimane un’ottima squadra, con giocatori di talento -aggiunge Mancini in conferenza stampa-. Non sarà una partita semplice però ce la possiamo giocare bene”. “Quando abbiamo iniziato il nostro obiettivo era quello di ricostruire e fare una bella figura in Nations League, ma non c’è un altro obiettivo -prosegue il ct azzurro-. Ci vuole un po’ di tempo, non è semplice, nel momento in cui riusciremo a trovare il gruppo migliore non avremo molti problemi a mettere insieme la squadra per gli europei“.

mancini

Photo by Francisco LEONG / AFP

Un mese fa i giocatori non erano al massimo della condizione, qualcuno si poteva far male giocando due partite ravvicinate e allora tra un match e l’altro ho fatto tanti cambi, in più dovevo vedere i più giovani in una partita più difficile. Ora tutti sono più avanti nella forma, i ragazzi hanno fatto bene con l’Ucraina e quindi non ci saranno tanti avvicendamenti“, continua Mancini. “Siamo andati molto bene per 60 minuti contro l’Ucraina -prosegue Mancini-. Dobbiamo cercare di continuare su quella strada. In cinque partite non si ricostruisce una nazionale“.

 

roberto mancini

Jennifer Lorenzini/LaPresse

L’obiettivo è l’Europeo. Sono in sintonia con la Federazione e con tutto l’ambiente. Non penso di essere sotto esame, io penso al campo, il resto non mi riguarda adesso, lavoriamo per costruire una nazionale forte. Bisogna cercare di fare risultato, trovando una squadra più velocemente possibile. Cosa cambia se dovessimo perdere? Non è che non andiamo all’Europeo e non giochiamo più. Quello che può accadere a noi può accadere alla Germania, all’Inghilterra, alla Croazia. Non vedo drammi“, conclude Mancini. (Spr/AdnKronos)

 

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