Juventus, a tutto Dybala: “sacrificherei lo scudetto per la Champions, l’anno scorso eravamo più forti del Real”

Dybala Marco BERTORELLO / AFP

L’attaccante della Juventus ha parlato dei suoi obiettivi, sottolineando di voler vincere a tutti i costi la Champions

La numero dieci sulle spalle, l’arrivo di Cristiano Ronaldo e la tentazione Champions League. Sono questi i temi trattati da Paulo Dybala nel corso di una lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, nel corso della quale la Joya ha sottolineato di essere disposto a sacrificare lo scudetto per alzare quel trofeo che manca ormai da tanto tempo per i bianconeri.

Dybala

Marco BERTORELLO / AFP

Già lo scorso anno per la Champions avrei sacrificato lo scudetto, ora le aspettative sono cresciute tantissimo ma la mentalità è sempre la stessa: vincere tutto” le parole di Dybala. “Lo scorso anno ha vinto il Real Madrid ma non ha dimostrato di essere più forte di noi. Se avessimo passato il turno, sarebbe cambiato tutto: secondo me avremmo vinto la Champions e tutti avrebbero detto che eravamo i migliori. Non c’era una squadra più forte di noi. La gara de Bernabeu ci ha dato più forza e consapevolezza, siamo andati a vincere a Madrid con una cattiveria incredibile. I miei compagni mi hanno raccontato che i giocatori del Real erano in difficoltà, si guardavano tra di loro perché poche volte gli è capitato di prendere tre gol in una situazione del genere. Io penso che quella partita abbia spinto Ronaldo verso la Juventus. Lì ha capito la nostra forza e ha fatto la sua scelta, lui è molto intelligente e vede le cose prima degli altri”.

Frosinone vs Juventus - Serie A TIM 2018/2019

Alfredo Falcone/LaPresse

L’argentino poi si sofferma sull’arrivo di Ronaldo in bianconero: “la cosa che mi ha stupito di più di lui è la sua semplicità. Se lo vedi sui social e in tv ti fai un’idea diversa, in realtà lui è come tutti noi. Si allena benissimo, è concentrato al 100% in ogni allenamento, ma è molto tranquillo, fa scherzi e tratta tutti alla stessa maniera. Prende in giro Cancelo per la lingua, gli dice che parla già l’italiano meglio di lui, e ha cominciato a bere il mate come noi sudamericani. Se alla Juve sono diventato uomo? Sì, grazie ai compagni ho imparato tantissimo, ad esempio ho capito come si deve parlare agli altri prima di una partita. La maglia numero 10? E’ una grande responsabilità, sei un esempio per i bambini e tutto il mondo ti guarda. Ma quando gioco non penso al numero e non avrei mai chiesto il 10. Quando la società me l’ha proposto, non ho deciso in dieci minuti. Sapevo a che cosa sarei andato incontro, immaginavo le critiche alla seconda partita giocata male. Ci ho riflettuto bene e ora non tornerei indietro”.

dybala

Miguel MEDINA / AFP

Infine, Dybala svela il suo sogno nel cassetto: “pallone d’Oro? E’ un desiderio espresso da ragazzino davanti a un falò. Per migliorare devi avere degli obiettivi alti… Messi e Ronaldo dovrebbero essere nella fase calante, invece stanno facendo ancora cose straordinarie. Messi e Cristiano sono fuori dalla normalità, il mio obiettivo è essere il primo tra gli umani. Il giocatore preferito tra gli ‘umani’? A me piace Isco perché non perde mai la palla, ma anche Neymar e Mbappé sono grandissimi giocatori”.

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