Juventus, Agnelli svela i motivi dell’addio di Marotta ed il futuro di Paratici: il punto

marotta agnelli Daniele Badolato / LaPresse

Beppe Marotta ha rivelato apertamente la separazione dalla Juventus, il presidente Agnelli ha analizzato l’accaduto ed il futuro societario

Aria di cambiamento in casa Juventus, con l’amministratore delegato Beppe Marotta che lascerà la propria carica ed il club bianconero dopo 8 anni di successi. “Le deleghe dovranno far funzionare la Juventus che continuerà a poggiarsi su 3 pilastri: sport, ricavi e servizi – ha dichiarato Agnelli in conferenza stampa -. Non ci sarà nessun tipo di cambiamento. La Juve continuerà a funzionare come oggi. Cambierà la leadership dei pilastri della Juve: Ricci sarà responsabile ricavi, ci sarà responsabile dell’area sport che sarà Fabio Paratici e un responsabile per i servizi che sarà Marco Re. Il modello della Juve rimane inalterato. Quello che ambia sono le persone. Gente che ha 45 anni, che è pronta e preparata grazie alla straordinario lavoro di Beppe Marotta e di Aldo Mazzia, quello che loro hanno fatto è far crescere giovani dirigente che davanti a loro avranno sfide molto ambiziose. Noi oggi dobbiamo farci trovare pronti verso le sfide globali e in grado di competere con squadre che sono avanti. Dovremmo accertarci che la Juve rimanga al top del calcio globale. Sappiamo perfettamente che la centralità della gestione dell’impresa Juventus passa per il campo, ma al fianco del campo è molto importante la funzione dei ricavi e quella dei servizi. Continuità assoluta col recente passato“. Marotta dunque ai saluti per “motivi voluti dalla società” come rivelato dallo stesso ad nella serata di ieri. Paratici invece resterà nel club bianconero, prendendo di fatto il posto di Marotta anche se non la medesima carica di amministratore delegato. Paratici non figura infatti nella lista dei facenti parte del cda bianconero.

LaPresse/Piero Cruciatti

Sui nuovi arrivi in società, il presidente ha aggiunto: “Sono persone che hanno 45 anni di media, quindi è gente che è pronta e preparata ad assumersi responsabilità in prima persona. Gente che è pronta e preparata grazie anche allo straordinario lavoro di questi ultimi 8 anni, assieme di Beppe Marotta e Aldo Mazzia. Quello che loro hanno fatto è stato sicuramente un grandissimo lavoro e anche di far crescere i giovani dirigenti, adesso non più giovani, perché a 45 sicuramente non sono giovani ma dei nuovi dirigenti che di fronte a loro avranno delle sfide molto ambiziose uguali e pari al 2010 quando abbiamo assunto la responsabilità se non addirittura superiori“, ha concluso Agnelli.

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