“Non valete un cazzo”, Jimmy Butler distrugge i Timberwolves in allenamento: la conferenza stampa poi è durissima

Jimmy Butler LaPresse/EFE

Jimmy Butler si presenta all’allenamento di Minnesota Timberwolves e mette in piedi un vero e proprio show: insulti, caos e una conferenza stampa tagliente

Jimmy Butler è tornato ad allenarsi con i Minnesota Timberwolves. E forse questo non è propriamente un bene per la franchigia. Dopo aver chiesto ufficialmente la cessione qualche settimana fa, a pochi giorni dall’inizio della regular season, l’ex Chicago Bulls non è stato ancora scambiato con nessun altro team. Butler ha dunque pensato bene di non perdere altro tempo e tornare ad allenarsi, per restare in forma e… fare un po’ di casino. Secondo quanto riportato da Yahoo! Sports, Butler si è presentato in ritardo agli allenamenti, si è unito alla terza squadra (riserve delle riserve) e nella sfida con i titolari ha dato il meglio di sè. Il nativo di Houston avrebbe insultato coach e GM, per poi prendersela anche con i compagni urlando: “non valgono un cazzo! Sono soft!“. In post contro Towns si sono visti anche dei momenti di tensione: “non può fare un cazzo contro di me!“, avrebbe urlato Butler, mentre KAT si sarebbe limitato, come tutti i compagni, ad ignorarlo, passando però la palla senza scegliere di affrontarlo a viso aperto. Prima di andarsene dagli allenamenti, in anticipo, Butler avrebbe stretto la mano di Wiggins.

Nel post-allenamento, Butler ha tenuto un’intervista con ESPN nella quale ha chiarito i motivi del suo comportamento: “non gioco a basket da un po’. Ma ho così tanta passione, non lo faccio per altri motivi che non siano competere. Tutte le mie emozioni sono uscite in una volta sola. E’ stato il modo giusto? No. Ma non posso controllarmi mentre sono in competizione. Sono io allo stato brado, al mio meglio, al massimo della purezza. Sono stato duro con Towns? Sì, ma sono fatto così. Non sono il più talentuoso del roster. Chi è il più talentuoso? KAT. E chi è il giocatore toccato da Dio in squadra? Wiggins. Chi gioca più duro? Io! Io gioco duro. Dò tutto ogni giorno in allenamento, ogni giorno durante le partite. Questa è la mia passione. Ognuno è un leader in modo diverso, così è come io dimostro di esserci per te. Non è tutto sistemato con i T’Wolves, siamo onesti. Potrebbe essere sistemato, ma al momento non credo accadrà”.

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