Retroscena Jimmy Butler-Miami: “figlio di puttana”, la lite telefonica fra Riley e Thibodeau che ha fatto saltare tutto

Jimmy Butler LaPresse/EFE

La trade che avrebbe portato Jimmy Butler a Miami era ormai chiusa, ma una telefonata di Tom Thibodeau ha fatto infuriare Pat Riley mandando tutto all’aria

Nei giorni scorsi, le voci riguardanti la possibile trade che avrebbe portato Jimmy Butler ai Miami Heat si erano fatte sempre più insistenti. Le due franchigie sembravano aver trovato un’intesa di massima, dopo una trattativa serrata ma con la volontà di entrambe di chiudere l’operazione. I due team si erano accordati sugli asset da inserire nella trade, scambiandosi anche le cartelle cliniche dei giocatori, salvo poi fare saltare tutto all’ultimo secondo. Il retroscena sull’interruzione della trattativa lo rivela ESPN. La colpa sarebbe di Tom Thibodeau e del tentativo di tirare troppo la corda, per ottenere il massimo scenario possibile da una trade che il coach dei Timberwolves è sempre stato restio ad imbastire, vista la sua ammirazione per Butler.

Le due franchigie si erano accordate così: Butler e Dieng in cambio di Richardson, Waiters e una scelta protetta al primo turno. Nonostante l’inserimento di Dieng, a tutti i costi, non fosse piaciuto dalle parti di Miami, gli Heat si erano finalmente decisi. A trattativa ormai chiusa, l’ennesima telefonata di Thiodeau a Pat Riley, con annessa richiesta di ulteriori scelte ha fatto precipitare la situazione. Riley avrebbe chiamato ‘figlio di puttana’ Thibodeau, insultandolo pesantemente dopo la richiesta e chiudendogli il telefono in faccia.

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