A tutto Shevchenko: “vedere la rinascita del Milan mi esalta. Il mio sogno? Allenare una squadra di club”

Shevchenko AFP/LaPresse

Il commissario tecnico dell’Ucraina ha parlato del momento attuale dell’Italia e del calcio italiano, soffermandosi sul prossimo derby tra Inter e Milan

Torna in Italia, questa volta da avversario. Alla guida di un Ucraina da non sottovalutare, che metterà alla prova la Nazionale Italiana in vista del match di Nations League contro la Polonia.

mancini

Photo by Francisco LEONG / AFP

Andriy Shevchenko non può trattenere le emozioni, respirando nuovamente ‘aria di casa’, dopo tutti quegli anni trascorsi con la maglia del Milan: “l’Italia mi ha segnato in tanti modi, ho incontrato mia moglie ed è nato il mio primo figlio Jordan. Ho festeggiato proprio a Genova, con un gol alla Samp. Sono legato a Genova anche per questi bei ricordi: avevo passato la notte a Milano in ospedale con Kristen, ero tornato mezzo addormentato, mi hanno mandato a riposare e ho faticato a sentire la sveglia. Quando sono arrivato sul pullman per Marassi erano già tutti lì a ridere: ero in ritardo, stanchissimo, ma anche con tanta energia nuova addosso. E poi ripenso alle partite giocate contro l’Italia, a quella del Mondiale 2006 per esempio” le parole di Shevchenko alla Gazzetta dello Sport. “La Nazionale di oggi è una squadra in progresso, Mancini è un allenatore esperto e ha vinto tanto, sa che cosa serve. Ho visto le ultime quattro gare dell’Italia: il c.t. sta cercando la formula giusta e in queste amichevoli può provare giocatori diversi. Il calcio italiano è in ripresa, c’è un passaggio, un cambio generazionale ma il talento non manca. E il valore degli allenatori italiani è riconosciuto nel mondo: per tanto tempo sono mancati i soldi per ingaggiare le star, così i tecnici si sono inventati soluzioni nuove, hanno curato ancora di più la tattica, hanno lanciato nuove metodologie di allenamento. Sono esempi da seguire. I tecnici hanno arricchito il calcio italiano“.

Scaroni, Leonardo e Maldini

Spada/LaPresse

Nel campionato italiano però non c’è competizione, concorda anche Sheva: “la Juve con Cristiano Ronaldo si è rinforzata ancora e più che mai può pensare a vincere tutto, però c’è competizione. E io sono entusiasta del Milan che finalmente ha trovato la direzione. Con Paolo Maldini e Leonardo è tornata la serenità, c’è una serietà enorme, è stata fatta una buona campagna acquisti, si dà fiducia all’allenatore. Nessuno dice che devono vincere la Champions League, sono in costruzione, ma stanno tornando ad essere competitivi. Tutto questo mi dà soddisfazione, la serietà e la professionalità di questo Milan mi rendono orgoglioso. Devono lavorare, ma torneranno in alto. Rino non è solo carattere, ha dimostrato di essere un allenatore che sa aggiungere qualcosa alla squadra. È giusto costruire una squadra pensando al futuro e inserendo anche dei giovani, ma Higuain è nel pieno della carriera e non finirà tanto presto di fare gol. È un giocatore abituato alla Serie A, ha già dimostrato che cosa sa fare: sposta gli equilibri, aiuta la squadra, non soltanto segnando“.

icardi

Spada/LaPresse

Dopo la sosta ecco il derby, Shevchenko si concentra anche sull’Inter:ha cominciato male, ma piano piano i risultati stanno arrivando. Spalletti è un allenatore solido e l’Inter ha dei giocatori di qualità, non soltanto Icardi, un grandissimo centravanti che è capitano, leader, uomo-chiave per come sa caricare i compagni. Il mondo del calcio è cambiato, Milano però resta una città di grandi tradizioni. Vedo che sia il Milan sia l’Inter stanno ritrovando la strada giusta. Se si vuole avere successo si deve andare per gradi. Il Napoli? Ancelotti sta portando qualcosa di suo, sta cambiando con il suo stile l’impianto di Sarri che aveva fatto un grande lavoro e ne sta facendo uno altrettanto buono in Premier: spesso vado a trovare il Chelsea a Cobham e parliamo, è un piacere confrontarsi con allenatori del genere. Ho avuto la fortuna di averne tanti bravi. Carlo è diverso da Sarri, ma ha grande esperienza e sa bene che non si può trasformare tutto per renderlo più simile alle proprie idee. Nel calcio ci vuole tempo per ogni cosa. Il mio sogno?  Mi piacerebbe allenare una squadra di club“.

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