Inter-Milan, Spalletti on fire: “derby più importante del Barcellona! Higuain? Mi tengo Icardi! Rido quando dicono che…”

Spalletti Spalletti - LaPresse/Fabio Ferrari

Luciano Spalletti in conferenza stampa in vista del derby tra Inter e Milan, le parole dell’allenatore nerazzurro accendono la sfida

“Il derby vale di più per quello che produce nei giocatori e nei tifosi. Non abbiamo pensato né al Barcellona né al campionato. Solo al derby”. Così Luciano Spalletti esordisce nella conferenza stampa pre-derby. Domani a San Siro scenderanno in campo Inter e Milan che si daranno battaglia per aggiudicarsi una partita che vale più di tre punti in campionato.

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Marco Alpozzi/LaPresse

Ad accendere la sfida, anche le parole dell’allenatore nerazzurro, che davanti alla platea di giornalisti ha confessato: “sapevamo di dover affrontare tante competizioni, adesso ne abbiamo davanti una importantissima: quella dei derby. Questa gara sarà il termometro per misurare quanto siamo malati dell’Inter. Il derby può lasciare un’eredità importante da portare nelle partite future, quindi faremo attenzione. Non abbiamo sprecato neppure un minuto per prepararci al meglio. Poi c’è un altro tempo per andare a prendere in considerazione quello che sarà il risultato finale del match, ma sarà importante essere esigenti con noi stessi, richiedere grande disponibilità, giocate, qualità, confronti faccia a faccia. Così si gioca il derby di Milano. Non voglio tornare su chi ha paura dell’altra o al contrario. Certo io non rinuncerò mai a chiedere il massimo dai miei, abbiamo un’etica che cancella qualsiasi timore. Quando sei convinto e hai sentimento per il tuo lavoro, non puoi avere paura. Vogliamo giocarlo a viso aperto questo derby perché ci saranno molti interisti allo stadio, il quarto anello che vede i tifosi da casa a incitarci. I nostri tifosi possono dimenticare la data del compleanno delle persone care, ma non dimenticano i risultati dei derby. I contratti parlano di anni, i derby segnano la storia del club”.

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Spalletti – LaPresse/Massimo Paolone

“Se sono orgoglioso di allenare l’Inter? Ho il petto in fuori, sono felicissimo di indossare questi colori. – ha continuato Spalletti – C’è una partecipazione emotiva e un amore evidente. Si parla di cornice della curva domani, ma la tratterei come una parte di un quadro. Milano è una città moderna che spinge in modo naturale verso un’evoluzione continua. Da prendere come modello ed è chiaro che anche noi, in quanto rappresentanti della città sportiva, dobbiamo mostrare in Europa la nostra funzione”.

“Milan più tecnico? Complimenti a Gattuso per come sta facendo giocare il Milan. – ha detto sugli avversari l’allenatore dell’Inter – E’ un amico, una persona che stimo, uno che sta facendo vedere di essere all’altezza di allenare questo club. Mi farebbe piacere come i giovani allenatori gestiscono la settimana: Inzaghi, Di Francesco, Inzaghi, De Zerbi, Giampaolo che non sarà giovanissimo ma allena in un modo molto interessante£.

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Tano Pecoraro/LaPresse

“Differenze fra Milan e Inter? Tutte e due partono spesso dal rinvio corto, giocano palla a terra, difficilmente cercano di andare subito addosso alla punta. Entrambe provano il cross per il nove, amano curare i particolari. Più o meno siamo lì. Icardi e Higuain ti fanno rimanere con la bocca aperta per le giocate che fanno. Sono entrambi fondamentali. Sorrido quando dicono che Icardi sia meno tecnico di Higuain. Io ovviamente scelgo anche in quanto interista Mauro. E’ perfetto in quello che fa. Andiamo a vedere come controlla il pallone sul secondo gol contro la Spal, o come colpisce sul primo centro a San Siro di fronte al Tottenham. Impone alla linea difensiva avversaria di stare più morbida. – ha concluso Spalletti – Ti permette di guadagnare metri fondamentali per praticare un calcio offensivo. Lasciatelo stare, a me Icardi piace così“.

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