Inter, finalmente! Qualità e talento al potere, Spalletti si è deciso: la Lazio naufraga sotto il diluvio dell’Olimpico

Alfredo Falcone/LaPresse ALFREDO FALCONE

L’Inter liquida la Lazio con un netto 0-3 in trasferta: Spalletti si affida ad un centrocampo più tecnico e meno muscolare e il gioco dei nerazzurri migliora in qualità e pericolosità offensiva

Nonostante il diluvio che si è abbattuto su tutta Italia nel weekend, e che non ha risparmiato Roma, la 10ª giornata di Serie A si è conclusa, come da programma, con il posticipo del lunedì fra Lazio e Inter. Niente rinvio dunque, eventualità che avrebbe negato ai tifosi dell’Inter la possibilità di assistere ad una delle migliori partite giocate dalla propria squadra negli ultimi due anni.

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I nerazzurri infilano il sesto successo consecutivo, battendo la Lazio con un netto 0-3 e agganciando il Napoli al secondo posto in classifica, a -6 dalla Juventus. Inter che dunque torna prepotentemente in corsa nelle zone più alte della classifica e lo fa cambiando pelle. Complice l’infortunio di Nainggolan, Spalletti è costretto a cambiare il suo credo tattico: meno muscoli e più qualità in mediana. Dentro Joao Mario, assente dallo scorso gennaio, insieme a Vecino (unico faticatore) e soprattutto Brozovic, il vero uomo in più della mediana dell’Inter. Il croato è il fulcro del gioco nerazzurro, si occupa della prima uscita del pallone, dai suoi piedi nasce ogni azione degna di nota dell’Inter e da quest’anno dà anche una grossa mano in fase difensiva. E segna pure, come oggi in occasione del secondo gol: giocatore completo.

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Il gioco dell’Inter migliora in termini di ritmo e qualità, mentre l’intensità non viene di certo a mancare, complice l’aggressività di Vecino e l’apporto costante di Asamoah e Vrsaljko sulle fasce. Davanti, i gol di Mauro Icardi, due quest’oggi, fanno il resto. La Lazio può aggrapparsi a ben poche giustificazioni: i ragazzi di Inzaghi hanno probabilmente avuto una giornata no, come testimoniato dalla scarsa verve di Immobile e Milinkovic-Savic. L’assenza più pesante è quella di Luis Alberto, risultato spesso nella passata stagione la vera arma in più della Lazio in termini di qualità, gol e giocate decisive. Per un’Inter che guadagna in talento c’è una Lazio che è costretta a fare a meno dei colpi di genio dei suoi uomini migliori (inseriamo anche Milinkovic-Savic in questo discorso): resta dunque da capire se con tutti gli effettivi a disposizione, l’Inter tornerà una squadra muscolare e la Lazio quella che l’anno scorso, insieme al Napoli, ha giocato il miglior calcio d’Italia. Ai tempi di recupero l’ardua sentenza.

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