Il Lombardia – Nibali fa ‘innamorare’ Contador: “ha corso con il cuore, ha fatto un capolavoro e non è al top”

LaPresse/EFE

A conclusione del Giro di Lombardia a commentare la prestazione dei ciclisti anche l’ex corridore Alberto Contador, il grande campione spagnolo elogia la performance di Vincenzo Nibali

Il Lombardia 2018 ha visto trionfare Thibaut Pinot, ma ha portato gloria anche a Vincenzo Nibali. Dopo una stagione con più bassi che alti, il corridore della Bahrain Merida (reduce da un brutto infortunio alla schiena rimediato durante l’ultimo Tour de France) si è piazzato al secondo posto, dietro il campione francese, in grande forma. Ad apprezzare la performance del 33enne messinese anche il campionissimo Alberto Contador, che a fine gara ha espresso la sua stima verso il ciclista italiano.

“Ho fatto i complimenti a Vincenzo. Che bel corridore che è! – ha detto Contador a Gazzetta dello Sport – Ho sempre avuto stima di lui perchè corre con il cuore. Lavora come un leone, non si dà mai per battuto e questa di oggi è l’ennesima dimostrazione perchè Vincenzo non è al top della forma, eppure ha fatto un capolavoro”. “Ci voleva molto coraggio, il suo coraggio per attaccare da lì (sul muro di Sormano, ndr) da così lontano, però quello che mi è piaciuto di più è stato il suo secondo attacco quello finale che lo ha portato al secondo posto. – ha spiegato lo spagnolo – In quell’azione capisci davvero la grandezza del corridore. Era stato appena ripreso, chiunque si sarebbe rialzato. Nibali no, Nibali è ripartito. Chapeau. Lo ha battuto solo un grande Pinot. Forse l’incidente e tutto quello che gli è andato dietro con la conseguente mancanza di risultati gli aveva tolto un pizzico di fiducia in se stesso. Sono convinto che con questa corsa, più che del risultato che comunque resta improntate, Vincenzo sta tornano il corridore che abbiamo imparato ad apprezzare. Peccato per lui che la stagione sia finita. Per il futuro è un recupero importante”.

Sull’abbraccio con Valverde prima de Il Lombardia, Alberto Contador ha chiosato poi: “sono andato io ad abbracciarlo e fargli i complimenti. Da corridori ci siamo dati battaglia a volte anche in modo duro. Però tra noi c’è sempre stato rispetto e ora sono davvero felice di vederlo con la maglia iridata”. 

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