Giro d’Italia 2019 – Tra emozioni e cultura popolare: la presentazione delle 21 tappe della 102ª edizione della Corsa Rosa

presentazione giro d'italia

Presentata oggi la 102ª edizione del Giro d’Italia, la corsa a tappe più importante del nostro Paese svela il suo percorso e le difficoltà delle sue 21 tappe

Negli studi milanesi Rai va in scena la presentazione del Giro d’Italia 2019. La 102ª edizione della Corsa Rosa, che vedrà 276 corridori al via e 21 tappe in programma, avrà inizio sabato 11 maggio e terminerà domenica 2 giugno. Dopo la vittoria di Chris Froome nella scorsa edizione, quest’anno la battaglia per l’assegnazione del Trofeo Senza Fine potrebbe interessare anche ciclisti italiani come Vincenzo Nibali e Fabio Aru, decisi a riscattarsi ed a dare il loro meglio nella corsa a tappe più importante d’Italia. Alla presentazione del Giro d’Italia 2019 sono intervenuti il vincitore in carica, Chris Froome ed il detentore dell’ultima maglia ciclamino Elia Viviani, oltre che importanti cariche politiche e rappresentati di RCS Sport.

La 102ª edizione del Giro d’Italia sarà all’insegna della cultura popolare che tanto importante è per la Corsa Rosa. Il percorso della competizione del prossimo anno è stato studiato per coinvolgere ancora di più gli spettatori delle 21 tappe previste. Dalla partenza a Bologna, al passaggio da casa di uno degli eroi popolari più famosi del ciclismo Fausto Coppi, fino alla tappa che toccherà San Giovanni Rotondo, nei luoghi di culto di padre Pio. A 10 anni dal terremoto che distrusse L’Aquila poi, la famosa competizione a tappe passerà dal capoluogo abruzzese ed arriverà infine a Verona e più precisamente terminerà nella sua famosa Arena.

Ecco in dettaglio le 21 TAPPE del GIRO D’ITALIA:

1ª tappa –  Si partirà da Bologna a 25 anni dall’ultima volta con una cronometro individuale prevalentemente pianeggiante. Sul finire della frazione i ciclisti dovranno affrontare la salita San Luca di due chilometri sul Colle della Guardia.

2ª tappa –  Da Bologna a Fucecchio. Frazione senza troppe insidie, si attraverseranno per la prima volta in questa edizione gli Appennini. Stage di 200 chilometri.

3ª tappa – Da Vinci a Orbetello. Transitando per il paese natale di Leonardo Da Vinci il Giro d’Italia renderà omaggio al grande inventore italiano a 500 anni dalla sua morte. Tappa per velocisti velocisti.

4ª tappa – Da Orbetello a Frascati. Sull’inizio della frazione tanti sali e scendi caratterizzeranno  questo stage della Corsa Rosa. Attraversando  Putignano e la Tuscia si uscirà dalla campagna romana senza particolari pendenze.

5ª tappa – Da Frascati a Terracina. 140 chilometri caratterizzeranno una frazione in cui si prevede una volata di gruppo fino a fuori dalla zona dei Castelli Romani.

6ª tappa – Da Cassino a San Giovanni Rotondo. Il Giro d’Italia 2019 attraverserà l’Appennino abruzzese in una frazione lunga piena di insidie, con una salita finale.  A 100 anni dalle stigmate ed a 50 anni dalla morte di San Pio da Pietralcina, la Corsa Rosa passerà dalle zone di culto che furono ‘colonizzate’ dal famoso frate. Toccando San Giovanni Rotondo, la corsa rosa arriverà al punto più a sud del percorso previsto quest’anno.

7ª tappa – Da Vasto a L’Aquila. Tanti sali e scendi per questa frazione che sarà ai piedi dell’Appennino abruzzese. L’arrivo nella città colpita dal terremoto nel 2009 a dieci anni dal fenomeno naturale che la devastò non è la prima volta che ospita la corsa rosa, anche nel 2005 e nel 2010 L’aquila fu scenario della competizione italiana.

8ª tappa – Da Tortoreto a Pesaro. Una frazione di 235 chilometri.

9ª tappa –  Da Riccione a San Marino.  La seconda cronometro individuale del Giro scenderà in strada il 19 maggio e farà il suo ingresso nella Repubblica di San Marino dopo aver affrontato pendenze in doppia cifra. Per questa tappa sono previsti 34,7 chilometri.

GIORNO DI RISPOSO

10ª tappa – Da Ravenna a Modena. Sarà una frazione per ruote veloci, tappa prevalentemente pianeggiante fino all’arrivo.

11ª tappa –  Da Carpi a Novi Ligure. Fraizone pianeggiante ed alle pendici dell’Appenino ligure, arrivo previsto in volata dopo 206 chilometri.

12ª tappa – Da Cuneo a Pinerolo.  La frazione è un omaggio all’impresa che Fausto Coppi fu capace di compiere nel 1949. Frazione intensa, ondulata all’inizio, con a 3 chilometri dall’arrivo il muro.

13ª tappa – Da Pinerolo a Ceresolo Reale. In 188 chilometri si attraverseranno ben 3 Gran Premi della montagna. Dal Cole del Lys, fino al Pian del Lupo, con arrivo a Lago Serrù. Frazione di alta montagna.

14ª tappa –  Da Saint-Vincent a Courmayeur. Si scaleranno ben 4 vette importati e salite lunghe senza respiro. Frazione intensa.

15ª tappa – Da Ivrea a Como. Si attraverserà la parte settentrionale della Pianura Padana. Si percorreranno ben 237 chilometri e sarà proprio questa la frazione più lunga del Giro d’Italia. Tappa dura, in cui i favoriti saranno gli specialisti delle classiche.

* GIORNO DI RIPOSO *

16ª tappa –  Da Lovere a Ponte di Legno. 226 chilometri per una delle frazioni più dure del Giro. Sul Passo del Mortirolo si potranno decidere importanti distacchi per gli uomini di classifica.

17ª tappa – Da Commezzadura ad Anterselva. Si attraverserà il Passo della Mentola con salite dure prima della lunga ascesa finale.

18ª tappa – Da Valdaora a Santa Maria di Sala. Sarà una frazione di 220 chilometri prevalentemente pianeggiante, in cui i ciclisti dopo le fatiche dei giorni precedenti potranno prendere un po’ di respiro. Arrivo previsto in volata.

19ª tappa – Da Treviso a San Martino di Castrozza. Frazione adatta ai passisti scalatori per i 151 chilometri previsti con con arrivo in salita.

20ª tappa – Da Feltre a Croce d’Aune. Ultimo tappone dolomitico. Salite dure e lunghe con pendenze fino al 12%, per una frazione di 193 chilometri. Qui si verificherà l’ultimo grande arrivo in salita che deciderà le sorti della corsa rosa.

21ª tappa – Arrivo a Verona. Cronometro individuale sul circuito delle Torricelle e sull’omonima salita, dove trionfarono anche Moser e Basso.

 

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