Fiorentina, Pioli torna sul rigore e sulle critiche a Chiesa: duro attacco a Gasperini!

Fiorentina, Stefano Pioli è tornato a parlare del ben noto caso del calcio di rigore assegnato per atterramento di Chiesa in area dell’Atalanta

Il rigore concesso a Chiesa? C’è poco da dire, l’arbitro ha visto così e ha pensato di non utilizzare il Var perché probabilmente era convinto che ci fosse il rigore“. Il tecnico della Fiorentina, Stefano Pioli, torna così sull’episodio che ha scatenato le polemiche dell’Atalanta e del suo tecnico Gian Piero Gasperini nel match di ieri al Franchi. “Il Var deve cambiare la decisione dell’arbitro in campo quando questa è palesemente sbagliata, se non lo hanno fatto ieri si vede che hanno ritenuto che fosse rigore e io non posso dire altro“, aggiunge il tecnico, secondo il quale “l’arbitro ha visto il rigore e si sarà sicuramente consultato con l’addetto al Var. C’è sempre il check quando c’è un calcio di rigore, se non sono intervenuti era rigore, punto e basta”. Pioli precisa di avere “contestato l’arbitraggio di Milano (contro l’Inter, ndr) perché secondo noi il Var in quell’occasione non era stato utilizzato. Secondo me non era così ovvio il tocco di polpastrello di Victor Hugo da poter far cambiare la decisione che aveva preso l’arbitro, che non aveva fischiato il rigore“.

gasperini

Mauro Locatelli/LaPresse

Pioli risponde poi a Gasperini per le critiche rivolte a Chiesa: “Io non parlo mai dei giocatori avversari, preferirei che anche i miei colleghi si comportassero così. Federico sta diventando molto forte, sta facendo molti uno contro uno e subisce molti falli, ma sta reggendo bene e deve continuare così, essendo molto giovane non potrà che crescere ulteriormente”. Poi, sul cammino fin qui ottimo dei viola, il tecnico dice: “Con la vittoria di ieri abbiamo certificato il nostro buon inizio di campionato, ma è presto per andare troppo avanti con i discorsi. Ci aspettano tante partite e tanti esami da superare. Le prime sei dell’anno scorso partono ancora con un vantaggio sulle altre, poi ogni campionato ha la sua storia. La Champions? L’idea, il progetto è questo. L’anno scorso abbiamo iniziato un percorso nuovo per costruire nei prossimi due-tre anni una squadra che possa competere per le posizioni di vertice come negli anni di Prandelli, Montella e Sousa“. (Spr/AdnKronos)

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