Festival dello Sport: il Golf scende in campo per l’ecosostenibilità

AFP/LaPresse

Festival dello Sport, Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, propone il Golf come strumento di difesa dell’ambiente e valorizzazione del territorio

Il golf come strumento di difesa dell’ambiente e valorizzazione del territorio: è stato questo il tema illustrato da Gian Paolo Montali, Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2022, in occasione del Festival dello Sport a Trento. Nell’ambito del dibattito “Sport e sostenibilità, niente può essere come prima” con Matteo Dore nel ruolo di moderatore, oltre a Gian Paolo Montali sono intervenuti: Alessandro Benetton, Presidente della Fondazione Cortina 2021; Fabrizio Longo Direttore Generale di Audi Italia; Riccardo Bonadeo, Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda e Claudio Marenzi, Presidente di Herno e di Confindustria Moda.

Un confronto di ampio respiro fra golf, sci, motori, vela e industria che ha avuto il suo filo conduttore nella forza trainante dello sport in termini di impatto ambientale.

Sulla scia degli ultimi grandi risultati agonistici – con Francesco Molinari protagonista assoluto della Ryder Cup di Parigi e la medaglia d’argento di Alessia Nobilio nei Giochi Olimpici Giovanili – e dopo aver dato voce al tema dell’inclusione sociale nell’Open d’Italia Disabili – Sanofi Genzyme (conclusosi venerdì al Golf Club Crema Resort), il golf italiano torna a far parlare di sé per rafforzare il messaggio di uno sport ecosostenibile, un altro dei punti fermi del Progetto Ryder Cup 2022.

La sostenibilità è uno degli aspetti fondanti del Progetto Ryder Cup 2022 – ha spiegato Gian Paolo Montali – e attraverso l’iniziativa “50 Ryder Compact Biogolf” la Federazione Italiana Golf – con la collaborazione dell’Istituto per il Credito Sportivo, Legambiente, FederParchi, Fondazione Univerde e Golf Environment Organization (GEO) – si è posta l’obiettivo della realizzazione di circa cinquanta strutture golfistiche multifunzionali ad impatto ambientale basso o nullo in aree urbane fortemente degradate. La FIG punta così a riqualificare zone dismesse, offrendo ai giovani un’opportunità di sport nel cuore delle città.

I primi esempi in Italia sono il Golf Club Livorno, il Torrenova Golf Club di Porto Potenza Picena (Macerata) e il Golf Club Le Miniere di Cavriglia (Arezzo). A Livorno, in particolare, grazie all’impegno di Andrea Scapuzzi, Presidente del Comitato Regionale Toscana FIG, siamo fieri di aver trasformato una zona in stato di abbandono a due passi dal mare in una struttura sportiva aperta al pubblico”.

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