Fenomeni all’Atalanta, in crisi altrove: l’elenco (infinito) dei casi, il flop ha un motivo ben preciso

caldara LaPresse/Mauro Locatelli

L’Atalanta crea talenti, li fa crescere, li vende alle big dove poi sembrano un po’ persi: tanti casi eclatanti che lasciano un po’ basiti

L’Atalanta è una fucina di talenti incredibile. Quanto sia in gamba la società bergamasca nello scegliere calciatori giovani e farli arrivare ad un ottimo livello, pronti per le big, è affare ben noto. Negli ultimi anni però, stiamo assistendo ad un altro fenomeno alquanto strano. Diversi calciatori ceduti dall’Atalanta a caro prezzo, non stanno poi confermando le attese. Se si trattasse di 2-3 calciatori, parleremmo di casi isolati, ma il numero è ben più elevato.

Caldara tra infortuni ed esclusioni per scelta tecnica, non sta praticamente mai giocando con il Milan, dopo essere stato ‘usato’ come pedina di scambio dalla Juventus. Gagliardini, dopo un inizio promettente, è decisamente stato tagliato fuori dalle rotazioni dell’Inter di Spalletti, escluso anche dalla Lista Uefa. Situazione simile per Cristante alla Roma, utilizzato col contagocce da Di Francesco dopo la passata stagione esaltate, la riconferma da alti livelli per ora non è arrivata. Il salto in una big lo ha pagato anche Kessiè, il quale non è certo quel centrocampista straripante visto all’Atalanta. Sfortunatissimo invece Conti, il quale a causa degli infortuni non ha avuto la possibilità di confermarsi dopo la stagione ricca di reti con i bergamaschi. Questi sono casi recenti, ma anche Grassi comprato e poi scaricato dal Napoli è di certo un caso eclatante, così come Gabbiadini con i partenopei. Spinazzola sta trovando pochissimo spazio alla Juventus, anch’esso condizionato da problemi fisici. Infine anche De Roon è tornato in nerazzurro dopo l’esperienza in Premier League. Insomma, questa sembra essere una costante nelle ultime annate ed una spiegazione potrebbe avere un nome ed un cognome: Gian Piero Gasperini. Il tecnico esalta le qualità dei calciatori, i quali poi, una volta finiti in un contesto ben diverso, faticano a confermare le splendide annate in maglia atalantina. Ovviamente si parla di calciatori giovani, che potrebbero presto cambiare marcia, ma per adesso i fenomeni visti a Bergamo sembrano essersi un po’ persi.

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