F1, Vettel e la ‘difesa’ social di Hamilton: “il rispetto c’è sempre stato malgrado siamo diversi”

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Il pilota tedesco si è soffermato sia sulle parole di Hamilton che sul momento della Ferrari, auspicando di tornare al livello di inizio stagione

Rinviare i festeggiamenti di Lewis Hamilton, è questo l’obiettivo di Sebastian Vettel in vista del Gp di Austin, quart’ultimo appuntamento del Mondiale di Formula 1.

vettel hamilton f1

Photo by JOHN THYS / AFP

Ricucire il gap dal britannico rappresenta un’impresa davvero titanica, per questo motivo il tedesco punta semplicemente a vincere altre gare da qui alla fine dell’anno, preparandosi al meglio alla prossima stagione. Nei giorni scorsi, Hamilton è intervenuto sui social per difendere Vettel, un gesto che il ferrarista ha apprezzato: “credo che il rispetto tra di noi ci sia sempre stato, malgrado il fatto che siamo diversi, apprezziamo il lavoro dell’altro. Credo che sia un rispetto reciproco che c’è tra di noi, perché ce lo portiamo a vicenda. Cosa aspettarmi dal week-end? Sono un po’ confuso adesso, non saprei davvero. A Suzuka non siamo stati fortunati sabato e domenica, ma comunque quanto è accaduto ci ha aiutato a capire qualcosa. Non abbiamo avuto la velocità sufficiente, ma speriamo di crescere in queste quattro gare che mancano alla fine dell’anno, tornando magari quelli di inizio stagione“.

Vettel si è poi concentrato nel rispondere ad alcune domande un po’ più tecniche. Il tedesco ha ammesso di aver corso alcune gare al di sotto delle proprie possibilità, rendendo la vita più facile ad Hamilton e alla Mercedes, pur senza volersi concentrare su un errore, o un GP andato male in particolare. Vettel ha infine elogiato, con grande sportività, anche il lavoro della Mercedes e dello stesso Hamilton, giudicandolo migliore di quanto fatto da lui e dalla Ferrari: “sfortunatamente alcune delle ultime gare non sono andate come speravamo, e loro sono stati in grado di beneficiarne, ma hanno anche confermato di essere molto forti. Non siamo stati solo noi a non essere al massimo della forma, perché loro si sono confermati molto veloci, quindi non siamo stati solo noi a farci da parte. Ma ciò che è stato ora conta poco, non possiamo cambiarlo, serve concentrarci e guardare avanti alle prossime quattro gare. Ho sempre cercato di vincere, e bisogna essere aggressivi se si vuole vincere. Poi bisogna ovviamente trovare il giusto compromesso, perché se non finisci le corse non va bene. Credo di sapere cosa fare e cosa no, ma ci sta che a volte quando non si è nella posizione di poter gestire un margine, si può anche rischiare. Momento Critico a cui dare la colpa? A fine anno avremo disputato 21 Gran Premi, 21 gare da valutare, non credo ci sarà un punto critico. In certe gare attacchi, in altre gestisce, ma non credo che ci sarà un momento particolare su cui puntare il dito. Ma ripeto: mancano quattro gare, vediamo cosa succede.  Se la Mercedes ed Hamilton hanno fatto un lavoro migliore? Finora si, è abbastanza chiaro se si guardano le classifiche di campionato. Abbiamo lasciato punti per strada? In alcune gare avremmo potuto far meglio, io avrei potuto far meglio a Hockenheim, ma alla fine si vince quando sei in grado di mettere la macchina in pole ed andare a vincere, e a noi non è successo molto spesso”.

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