F1, retroscena Vettel: “il discorso con Hamilton? Gli ho detto di… continuare a spingere”

Vettel photo4/Lapresse

Il pilota della Ferrari ha svelato alcuni retroscena del discorso fatto a Hamilton subito dopo la gara in Messico

Il Mondiale è ormai andato, Hamilton festeggia il quinto titolo e a Vettel non resta che leccarsi le ferite. Momento complicatissimo per il tedesco, costretto ad assistere alla festa del proprio rivale dopo aver per lunghi tratti dominato il campionato.

Photo4/LaPresse

Purtroppo non tutto è andato nel verso giusto, gli errori commessi nel corso della stagione Seb li ha pagati a caro prezzo, soprattutto quelli evidenti come in Germania. Nonostante tutto però, il pilota della Ferrari ha dimostrato tanta signorilità, stringendo la mano al proprio avversario subito dopo il Gp del Messico: “non sono una persona a cui piace condividere discorsi privati, ma mi sono congratulato con lui, penso che abbia guidato in modo magnifico nell’arco di tutta la stagione. È stato un lungo testa a testa tra noi due, e gli ho detto che il suo è stato un titolo meritato che si deve godere, il mondiale numero 5 deve essere qualcosa di incredibile. Ed infine gli ho chiesto di continuare a spingere il prossimo anno, perché lo voglio in gran forma per iniziare una nuova sfida. Non vedo l’ora di tornare a lottare con lui per provare a vincere il titolo”.

Vettel

Photo4/LaPresse

La delusione c’è eccome, nonostante la consapevolezza che il Mondiale fosse ormai finito da un pezzo: “è un momento orribile. Sai, abbiamo lavorato tanto, anche se capisco cosa vuoi dire, nel senso che avremmo dovuto sentire che la fine stava arrivando. Ma davvero non presto molta attenzione alla matematica, non penso ai numeri e credo che sia un modo per dare comunque tutto fino a quando i giochi non sono aritmeticamente fatti. È la terza volta che mi accade nell’arco della mia carriera, ma provo ancora molta delusione quando arriva il giorno in cui sai che non puoi più vincere il campionato. Non sono ovviamente momenti felici, perché non rifletti solo sul momento che stai vivendo, quanto sull’intero anno di lavoro, di grandi sforzi che sono stati fatti dalla fine dello scorso anno fino ad oggi. Abbiamo avuto le nostre possibilità, ne abbiamo preso la maggior parte ma non tutte. E alla fine non è stato abbastanza. Penso sia normale anche avere un momento di delusione, ma quando arriverò in Brasile tra due settimane sarò al massimo della forma, e farò tutto il possibile per dare alla squadra ciò che merita, dai ragazzi di Maranello a tutte le persone che mi hanno supportato. Ora non sono felice, ma tra due settimane entrerò nella monoposto che ho sempre sognato di guidare e avrò comunque molto di che essere contento”.

Vettel

Photo4/LaPresse

Né il Gp di Germania e né quello di Monza, Vettel individua il momento in cui il Mondiale è definitivamente scivolato via: “penso che sia stato Singapore. Nelle due gare successive non abbiamo più avuto il passo per insidiare la Mercedes, alcune cose non sono andate come previsto e non abbiamo avuto la possibilità di conquistare i punti di cui avevamo bisogno a causa di errori che abbiamo commesso e che ho commesso. Non posso essere troppo duro con me stesso per quanto accaduto in Germania, penso di aver fatto errori più gravi rispetto a Hockenheim, ma quello è stato il più penalizzante in termini di punti. Sono episodi che fanno parre del mondo delle corse, quando spingi può capitare di farlo troppo, e in Germania ho scelto la curva sbagliata per farlo. Ma in ogni caso ormai questo è passato, sono episodi che accadono a tutti i piloti. Credo anche che mettendo tutto sul piatto sia stato molto penalizzante non avere la velocità che speravamo nelle ultime gare, anche questo è stato decisivo“.

Valuta questo articolo

3.0/5 da 1 voto.
Please wait...


FotoGallery