F1, Prost incorona Hamilton: “il migliore della sua generazione, ma il Mondiale lo ha perso la Ferrari”

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L’ex pilota francese ha commentato il trionfo di Hamilton, riuscito a raggiungere Juan Manuel Fangio a quota cinque titoli mondiali in carriera

Il titolo ottenuto a Città del Messico ha permesso a Lewis Hamilton di entrare ufficialmente nella storia, vincendo il quinto Mondiale di una carriera straordinaria.

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Solo Schumacher meglio di lui, in cima ad una montagna sacra che il britannico si è messo in testa di scalare. Raggiunto Fangio, il driver della Mercedes si è messo alle spalle non solo Vettel ma anche Prost, presente anche lui in Messico in qualità di consulente Renault e soffermatosi sul trionfo di Hamilton. “Finora lui e Vettel erano appaiati a quattro titoli ed è stato bello vedere chi per primo avrebbe conquistato il quinto” le parole di Prost alla Gazzetta dello Sport. “Lewis ha meritato tutto quello che ha ottenuto nella carriera, specialmente quest’anno. Per me il Mondiale si è deciso nella prima parte della stagione, quando la Ferrari era allo stesso livello della Mercedes, forse anche meglio, ma ha perso alcune occasioni. Quello dell’Azerbaigian è stato un errore di Vettel. Se il tedesco avesse vinto a Baku, avrebbe guadagnato punti importanti su Hamilton, invece è successo l’opposto. Lewis ha conquistato una gara che non doveva vincere. Questo è capitato due o tre volte durante l’annata. Fa una grossa differenza”.

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Il Mondiale avrebbe potuto prendere una piega diversa secondo Prost: “se Hamilton e la Mercedes si fossero trovati 30 o 40 punti indietro, avremmo visto un campionato completamente diverso, perché a livello psicologico la pressione sarebbe stata tutta su di loro. Al contrario è capitato alla Ferrari. E questo non ha aiutato, perché sappiamo che di base all’interno della scuderia di Maranello c’è sempre una pressione extra. Qualche anno fa sembrava che la carriera di Hamilton non avesse una direzione chiara, e anche lui a volte era assente. Poi con la Mercedes ha costruito la sua personalità, fuori dai circuiti e all’interno del team, ottenendo il successo. Adesso è un pilota senza punti deboli, e ha l’appoggio di tutto il team. Il 2018 ha rappresentato la sua stagione migliore. Zero errori. Ha creato l’ambiente ideale per rendere al massimo e può continuare a vincere ancora a lungo. Lewis ha capito che doveva fare così per vincere il titolo contro una Ferrari fortissima a inizio stagione“.

daniel ricciardo

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Non manca infine una digressione sulla Renault, che l’anno prossimo avrà Ricciardo come nuovo pilota: “voglio vedere dei progressi importanti e spero che ci potremo avvicinare ai tre top team. Siamo contenti che arrivi Ricciardo, è uno dei piloti più bravi a sorpassare, ma soprattutto porta l’esperienza di molti anni in un team vincente e questo può aiutarci a crescere più in fretta. Budkowski? E’ una figura fondamentale, ma lo sono anche i dipendenti di Enstone e quelli di Viry-Chatillon. Non si vince con una sola persona e neppure assumendo più ingegneri, conta l’integrazione perfetta fra tutti, perciò serve tempo“.

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