F1, Leclerc mette le cose in chiaro: “non sono arrogante, con Vettel parliamo spesso. Marchionne? Mi ha sempre sostenuto”

leclerc Photo4 / LaPresse

Il pilota monegasco ha tenuto a precisare alcuni titoli apparsi sui giornali dopo le sue ultime interviste circa il passaggio in Ferrari

Tre gare e poi per Charles Leclerc comincerà una nuova avventura alla Ferrari, il pilota monegasco non sta nella pelle all’idea di mettersi al volante della monoposto di Maranello.

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Di tempo per pensarci ce ne è eccome, anche se l’attuale driver dell’Alfa-Sauber ci ha tenuto a precisare alcune situazioni ai microfoni della Gazzetta dello Sport: “ci tengo a chiarire che alcuni titoli di giornale non mi sono piaciuti, perché non hanno capito lo spirito della mia dichiarazione e mi hanno definito un arrogante, appunto. Non è quello il messaggio che volevo trasmettere. Come pilota credo che sia giusto affermare che non vado in Ferrari per puntare a piazzarmi quarto. Non è quello che voglio fare: penso sempre a vincere. So che è un obiettivo molto ambizioso, però è così che si ottengono i migliori risultati. Non la considero arroganza, è solo la mia forte volontà di fare bene a ogni costo: è determinazione. E’ da quando ho 11 anni che lavoro sulla mia testa, con un preparatore del ramo proprio per gestire la pressione. L’aspetto mentale è diventato ora uno dei miei punti di forza, ma quando ero piccolo era uno dei miei lati più deboli. Adesso si vedono i frutti. Marchionne? L’avevo incontrato un paio di volte: a Monza e in F2. Mi hanno detto che mi aveva sempre sostenuto. Il rapporto con Vettel? Con Seb ci parliamo, è molto simpatico. Quando lavoravo al simulatore, al termine della giornata mi mandava messaggi di ringraziamento

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