F1, colpo di scena in Messico sul caso dei cerchi Mercedes: i commissari sportivi fanno ‘infuriare’ la Ferrari

Hamilton Vettel photo4/Lapresse

Dopo la decisione della FIA di occludere i fori incriminati in occasione del Gp di Austin, i commissari sportivi del Gp del Messico hanno ribaltato la situazione

La situazione relativa ai cerchi forati della Mercedes sta diventando un vero e proprio caso, che si rinnova di giorno in giorno.

Photo4/LaPresse

La soluzione adottata dal team di Brackley a partire dal Gp del Belgio è stata messa sotto i riflettori dopo la gara di Suzuka, quando la Ferrari ha chiesto chiarimenti alla FIA facendo riferimento all’articolo 3.8 del regolamento sportivo: “qualsiasi parte specifica dell’auto che influenza la sua prestazione aerodinamica deve rimanere immobile, senza essere legata a parti in movimento“. La Federazione ha inizialmente dato il via libera alla Mercedes per utilizzarli, salvo poi disporne la chiusura ad Austin. Concluso il Gp del Texas, il team di Brackley si è rivolto ulteriormente alla Federazione, che ha lasciato ai commissari sportivi di ogni gara la parola finale, dando poi la possibilità di ricorrere alla Corte d’appello internazionale della FIA. Dopo una riunione andata in scena, i commissari del Gp del Messico hanno dato via libera alla Mercedes, facendo infuriare la Ferrari:

La nostra giurisdizione si estende esclusivamente a questo evento e, pertanto, ci rifiutiamo di dare un’interpretazione generale dell’art. 3.8. Tuttavia, per il weekend, la posizione è in linea con il Dipartimento Tecnico della FIA, che ha chiarito la questione in questi punti:

  1. Per determinare se i fori hanno un’influenza aerodinamica, si deve considerare la loro dimensione, forma e funzione. I piccoli fori tendono ad avere principalmente una funzione di raffreddamento e, sebbene a volte consideriamo il raffreddamento come un aspetto che può avere prestazioni aerodinamiche, riteniamo che il raffreddamento di aree molto localizzate (come nel progetto Mercedes) possa essere accettabile.
  2. Il distanziale fa parte specificatamente del gruppo ruota (come menzionato nell’articolo 12.8.1), pertanto, a patto che la sua funzione principale sia quella specifica di un distanziale, riteniamo che avere un andamento localizzato del flusso per il raffreddamento possa essere accettabile. Il fatto che il distanziale ruoti è inerente alla sua funzione, più o meno allo stesso modo dei raggi del cerchione.

Quindi, per le ragioni sopra esposte, consideriamo ammissibile la geometria dello spaziatore che è stato adottato, sebbene ci riserviamo il diritto di giudicare le geometrie alternative e di cambiare questa vista se (per esempio) lo spaziatore dovesse crescere oltre la sua funzione primaria (quello di un distanziale) e se i buchi dovessero diventare abbastanza grandi da avere un effetto aerodinamico più significativo“.

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