Cristiano Ronaldo e le sue rivelazioni sulla vita privata: “il caso Mayorga, l’età che avanza e tanto altro, vi dico tutto”

AFP/LaPresse

Cristiano Ronaldo si è aperto in una lunga intervista nella quale ha analizzato il momento della sua carriera e della vita privata col caso di stupro che lo tormenta

Cristiano Ronaldo è stato protagonista di una lunga intervista a France Football, nella quale non ha esitato a rispondere anche a qualche domanda un po’ scomoda come quella sul caso di stupro del quale si sta facendo un gran parlare. Il fenomeno portoghese, in merito alla questione Mayorga, ha rivelato: “Se le accuse per stupro influiranno? Non ho intenzione di schivare la domanda, né di mentire. Questa storia interferisce ovviamente nella mia vita: ho una compagna, quattro bambini, una madre, sorelle, un fratello e una famiglia cui sono molto vicino. Senza parlare poi della mia reputazione, che è quella di qualcuno da cui prendere esempio. Per i miei compagni di squadra, per i miei fan, per la mia famiglia, questa cosa non è irrilevante. Io nella mia testa sono sereno, so che uomo e professionista sono. Immaginate però cosa possa rappresentare sentirsi dire che sei uno stupratore. So chi sono e cosa ho fatto, la verità verrà fuori. E le persone che oggi criticano, espongono la mia vita sotto i riflettori e la rendono un circo, vedremo se quel giorno metteranno il mio nome sulla prima pagina dei loro giornali per dire che sono innocente. La mia famiglia e i miei amici sanno chi sono io, ma è comunque imbarazzante. Ho dato spiegazioni alla mia compagna, mentre mio figlio, Cristiano jr, è troppo piccolo per comprendere. Il colpo maggiore è per mia madre e per le mie sorelle. Sono sbalordite e allo stesso tempo molto arrabbiate, questa è la prima volta che le vedo in questo stato. Sono io che devo calmarle, quando logicamente dovrebbe essere il contrario. Soprattutto mia madre, lei è inconsolabile. Le ho parlato a lungo e le ho detto: “Mamma, lo sai che persona hai in casa? Sai come mi hai cresciuto, l’educazione e l’amore che mi hai dato”. È per lei che subisco peggio l’opinione pubblica. Ci sono persone che mi amano e altre che mi odiano, questo non mi importa, ma quando tutto questo sarà finito voglio vedere cosa diranno queste persone. Accenderò la TV, so di essere uno dei più famosi su questo pianeta, so anche che vendo e tutto ciò che si dice male su di me è più ripreso e messo in luce rispetto al bene. Molte persone, specialmente in TV, me l’hanno spiegato. Allora incasso e resto calmo, ma dentro di me resta tutto“.

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Tutta l’attenzione che c’è attorno a CR7, potrebbe essere considerata scomoda da una persona qualunque, non da Cristiano: “Se preferirei essere un anonimo Cristiano Aveiro? No, per niente. Non solo l’anonimato non mi manca, ma non sarebbe possibile, quindi non ci penso. E poi non voglio essere una persona normale, sono orgoglioso della mia vita, di quello che sono e di cosa ho fatto. La mia vita non è difficile rispetto a quella di coloro che lavorano come matti e non hanno soldi per pagare le bollette e mantenere bambini che soffrono. Sono sicuramente un uomo privilegiato e felice, ma non voglio essere danneggiato ingiustamente“. L’ossessione per il Pallone d’Oro, a detta di Ronaldo, non c’è affatto: “L’ho detto mille volte, vincere il sesto Pallone d’Oro non è un’ossessione. Non mi faccio la domanda, so già nel profondo del mio cuore, di essere uno dei migliori della storia. Poi cerco che vorrei vincerlo! Sarebbe una bugia dire il contrario. Lavoro per questo, per fare gol e vincere le partite, ma senza ossessioni. Penso di meritare il Pallone d’Oro e lavoro duramente per far sì che accada. so cosa sto facendo e lo sapete tutti. Ma so anche cosa fanno gli altri, i meriti che hanno, e ho molto rispetto per loro. Se non vinco il Pallone d’Oro dormo lo stesso perché so quanto valgo. I rivali? Gli stessi di sempre, anche se non so se Messi sarà sul podio questa volta. Diciamo, quindi, Salah, Modric, Griezmann, Varane, Mbappé, e i francesi in generale perché che sono campioni del mondo. Ma voglio vedere tra 10 anni se tutti questi giocatori saranno ancora al top come me e Messi. Sempre sul podio, per dieci anni… Fine di un regno? Qualcuno vorrebbe fosse la fine di un’epoca, ma non è così. Io sono e sarà sempre lì e me lo merito, parlano per me le mie partite. In campo non penso mai al Pallone d’Oro, solo dopo che vinci la Champions League puoi dire a te stesso che hai possibilità, ma sono cose che avvengono naturalmente. La mia unica ossessione nel calcio è l’autenticità”.

L’età che avanza non spaventa CR7: “Dicono che ho il fisico di un giocatore di 23 anni? Stanno un po’ esagerando. Se mi sento così? Sì, nella testa sì. Ed è la testa che comanda tutto! L’età è nella testa. Quello sono io e posso essere sempre al top, avere lo steso piacere di fare quello che faccio ed essere felice. So che un giorno finirà, tra quattro, cinque, sei anni… Lo stato mentale fa e farà la differenza. Io sono motivato e mi gusto il presente. Io non sono così! Sono solo un atleta diverso, ma un giorno mi fermerò. Mi piacerebbe stare vicino ai miei bambini. Cristiano jr può diventare il nuovo Cristiano? Non voglio anticipare il futuro. Se sento che il mio corpo non risponde più come prima? Da un certo punto di vista, sì. Poi però quando guardiamo le statistiche, mi rendo conto che continuo a giocare in modo incredibile. Le cifre non mentono mai e sono buone. Continuo a divertirmi. Quindi non mi faccio nessuna domanda“.

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