Lotito show sulla sua Lazio: la super offerta per Milinkovic-Savic ed i “rimproveri” post derby ad Inzaghi

tare lazio LaPresse/Marco Rosi

Claudio Lotito, presidente della Lazio, ha parlato dell’ipotesi di cessione di Milinkovic-Savic e di un’offerta shock pervenuta nelle ultime ore di calciomercato

Il presidente della Lazio, Claudio Lotito, è tornato a parlare di calciomercato in chiave Milinkovic-Savic. Il patron laziale, parlando ad Il Tempo, ha ammesso la presenza di un’offerta shock per il serbo nelle ultime ore della sessione estiva: “Lo dico con tutta onestà. Avevo preso un impegno con l’allenatore che non lo avrei venduto in questa stagione, anche se ho ricevuto un’offerta importantissima il penultimo giorno di mercato, avevamo un piano per sostituirlo ma non c’era tempo. Qualche benpensante ha ritenuto di anticipare la chiusura in mia assenza (era in campagna elettorale ndr), ma la Lega con questa delibera si è condannata da sola ad avere dei danni, togliendoci la possibilità di fare operazioni fino al 31 agosto come in Inghilterra, Spagna o Francia. Quando arriva un’offerta il 17 agosto e il 18 chiudere il mercato, non potevo cederlo, ma soprattutto per la promessa fatta al tecnico: sono abituato a rispettare gli impegni che prendo. 150 milioni? Le cifre non si dicono ma sicuramente era un’offerta indecente che penso nessuno in Italia avrebbe mai rifiutato, lo dico senza paura di essere smentito. Non lavoro per il denaro, a me piace vincere le sfide, vedremo se ho sbagliato o ho avuto ragione a farlo. Avrei potuto vendere tanto ma non l’ho fatto“.

Simone Inzaghi -

Simone Inzaghi –
AFP/LaPresse

Tornando sul derby, a Lotito è stato chiesto se avesse in un certo senso rimproverato il tecnico Simone Inzaghi: “A caldo non si fanno mai rimproveri o considerazioni, soltanto a mente fredda. Il derby è stato una parentesi. Cosa ha sbagliato? Il mister saprà fare tesoro dei suggerimenti espressi dal club, dal direttore sportivo Igli Tare o dal club manager Angelo Peruzzi, ma mai in maniera coercitiva: non mi sono mai intromesso in questioni tattiche né condizionato le scelte di formazione, ognuno ha il proprio ruolo, posso solo dare dei consigli in base a quello che vedo, perché poi è il presidente a metterci la faccia e ad assumersi le responsabilità. Se ci sono scelte sbagliate, la colpa è la mia. Sabato mi sono allenato due ore e mezza nel centro sportivo di Formello per scaricare la tensione, altrimenti sarebbe successo qualcosa, invece mi sono sfogato sulle attrezzature“.

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