Ciclismo – Grande affluenza per L’Eroica: previsti 7500 ciclisti, ben 2500 stranieri da 58 paesi diversi

Paolo Martelli

Domani a L’Eroica saranno 7500 i ciclisti al via della XXII edizione. Ben 2500 gli stranieri da 58 diversi Paesi, nessun continente escluso

Saranno 7500 “e spicci” i ciclisti che domani, domenica 7 ottobre, parteciperanno a L’Eroica che da ventidue anni la prima domenica di ottobre dà appuntamento agli appassionati di ciclismo e collezionisti di belle emozioni. Arrivano da tutto il mondo; sono infatti ben cinquantotto i Paesi rappresentati, nessun continente escluso. Una gioia prendere il via a L’Eroica introdotta da giorni e giorni di iniziative che fanno sempre più di Gaiole in Chianti il “Paese delle Meraviglie a Pedali”. Tutto qui racconta un bel pezzo di storia. Storia di uno sport antico, mai vecchio, che continua ad affascinare giovani e vecchi, donne e uomini di ogni provenienza ed estrazione sociale. Chi va in bici, tantopiù sulle strade bianche della provincia di Siena, con biciclette eroiche indossando maglie di lana, lo fa abbandonando per un lungo e magico week end la vita frenetica di ogni giorno, la rincorsa al tempo che manca, l’incontro rinviato senza un vero perché. A L’Eroica si sorride e ci si aiuta. Il più forte in salita spinge il più debole, ci si aspetta al ristoro e con i compagni di avventura si divide un piatto di ribollita, qualche fetta dii finocchiona, un bel tocco di formaggio, un salsiccia e un bicchiere di buon Chianti. Poi si torna insieme a pedalare, a far fatica bestia lungo la salita di Monte Sante Marie oppure sulle strade bianche delle Crete Senesi. Belle strade ma assai lontane da Gaiole in Chianti.

Paolo Martelli

Chi sceglie il percorso di 209 chilometri parte con il buio e torna con il buio dopo aver messo sotto le ruote quasi 4000 metri di dislivello. Non basta essere un po’ allenati per pedalare tutti quei cholometri. Bisogna essere ben allenati e pronti a soffrire nell’attesa di regalarsi il regalo più bello e ambito al traguardo. Topolino in edicola racconta “L’Eroica Sfacchinata” di Paperino costretto dallo Zio Paperone a pedalare su una bici sgangherata. Chissà quanti penseranno la stessa cosa domani mattina arrancando già sulla salita che porta al Castello di Brolio. Anche chi sceglie il percorso di 130 chilometri deve avere “buone gambe e buona testa”; perché la strada bianca è esigente sempre e comunque. Persino nei percorsi di 78 e 46 chilometri si fa fatica. Il percorso di 32 chilometri è adatto a chi vuole pedalare con tutta la famiglia e “vedere un po’ l’effetto che fa”.

Paolo Martelli

L’Eroica è dunque “bellezza della fatica e gusto dell’impresa”, come dichiara sempre Giancarlo Brocci che per primo ha pensato ad una proposta del genere. Una gioia pedalare a L’Eroica anche nel ricordo di Luciano Berruti, il ciclista eroico numero uno per antonomasia e Gigi Agnolin che battezzò L’Eroica innamorato di quell’idea così romantica ma così moderna da suggerire come un modello ed uno stile di vita.

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