Caos Serie B, Balata alza la voce: “adesso basta, format a 19 squadre”

Mauro Balata LaPresse/Jennifer Lorenzini

Mauro Balata, presidente della Lega B, ha definito aberrante ciò che sta accadendo attorno al campionato cadetto, il format è ancora “misterioso”

In Serie B non si tratta di un caos, ma di una scelta fatta da 19 società in virtù di diritti conquistati sul campo, sanciti e verificati dalla Figc all’atto delle iscrizioni ai campionati. Siamo a un quarto della stagione, a metà del girone di andata, e ancora si parla di stravolgimento? E’ un principio aberrante“. Lo dice il presidente della Lega B, Mauro Balata, parlando della situazione del campionato cadetto ai microfoni di Radio Anch’io Lo Sport. Nel suo ultimo provvedimento il Consiglio di Stato ha lasciato invariato il format a 19 squadre, rimandando al 15 novembre la decisione nel merito. Domani la spinosa questione sarà anche all’ordine del giorno del consiglio federale, alla prima riunione dopo l’elezione alla presidenza di Gabriele Gravina. “Dovrebbe esserci una giustizia endofederale forte rispetto a quella esterna e in grado di definire in tempi rapidi e con chiarezza queste situazioni -sottolinea Balata-, ma nel nostro caso questo è avvenuto e anche nell’ultimo provvedimento del Consiglio di Stato si far riferimento a una decisione già emanata dal Tribunale federale nazione che è di una chiarezza esemplare, definisce principi lapalissiani. Questo alone di incertezza permane, ma non dipende dalla Lega B se ci siamo trovati in questo vortice schizofrenico di ricorsi e controricorsi: noi ne abbiamo subito oltre 60 da tutte le società coinvolte nella vicenda dei ripescaggi”. “Vorrei capire -aggiunge- quale è il peccato originale commesso dalla Lega B, che è stata autorizzata a presentare un proprio calendario e ha fatto partire un campionato che altrimenti oggi non avremmo ancora potuto iniziare”.

Balata replica poi al presidente del Collegio di Garanzia dello Sport, Franco Frattini, che in un’intervista ha accusato la Lega B di avere avuto “una reazione furibonda e aggressiva per difendere il loro interesse”. “Abbiamo fatto due ricorsi a fronte di oltre 60 da parte dei club in più sedi, se questa è una difesa furibonda…Poi si tratta dell’intervista del presidente del Collegio di Garanzia e di un altissimo magistrato del Consiglio di Stato in un momento del genere: lascio agli altri le opportune considerazioni”. Balata non si esprime sull’ipotesi di una B a 20 squadre con dentro anche l’Entella (“Il caso deve essere ancora trattato di fronte al Tar, ma gli avvocati mi dicono che c’è un problema pregiudiziale alla radice”) né sulle eventuali decisioni da prendere sul calendario in caso di allargamento della B ad altre squadre a campionato in corso (“Abbiamo già un calendario ed è definitivo”), poi torna a battere sul tasto delle riforme. “C’è stata una delibera della Figc nel 2015 che già andava in questa direzione, nel frattempo sono fallite 154 società e anche quest’anno ci sono state situazioni straordinarie con città vilipese da alcune situazioni e alcuni personaggi. Abbiamo deciso lealmente di votare Gravina dopo un confronto molto intenso, ora deve avere la forza di fare le riforme, la prima quella dei campionati, perché il nostro sistema così non regge. Servono regole più stringenti e rigorose per stabilire chi ha diritto e chi no di accedere al calcio. Anche nel nostro mondo ci sono avventurieri e personaggi che hanno finalità addirittura di natura criminale e imprenditori sani che si stanno sempre più allontanando dal calcio”. (Spr/AdnKronos)

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