WWE Evolution – Lita a SportFair: “ecco perché ho scelto Mickie James. Donne pronte per WrestleMania!”

SportFair ha avuto l’onore e il piacere di intervistare Lita, leggendaria hall of famer della WWE che ha risposto alle nostre domande in merito al PPV Evolution, alla sua carriera e al futuro della divisione femminile

Sempre attenta a dare spazio alle proprie protagoniste femminili, esaltando il ruolo della donna nello sport, da qualche anno a questa parte, la WWE ha dimostrato ancora una volta di essere una federazione moderna e in continua evoluzione.

Credits: Instagram @fans_women.wwe

Anzi… rivoluzione. Da un po’ di tempo, nella federazione di Stamford è in atto quella che è stata definita la ‘Women’s Revolution’, una vera rivoluzione tutta al femminile. Le ragazze salgono sul ring a performare: non hanno solo un bel viso e un fisico che fa sognare tutti i maschietti, ma interpretano i propri personaggi, seguono storyline basate su di loro, sviluppano interessanti skills al microfono e hanno dimostrato di saper intrattenere tanto quanto i colleghi maschi. Negli ultimi anni, complice la politica di Stephanie McMahon che ha voluto concedere più spazio alle superstar femminili, le ragazze dei vari roster WWE hanno abbattuto ogni barriera legata al genere: sono arrivati gli Iron Woman match, gli steel cage, il primo Money in The Bank, Hell in a Cell e la prima Royal Rumble tutte al femminile. Grazie all’aumento, sia in termini numerici, che soprattutto qualitativi, la WWE può contare adesso su un gran numero di valide atlete in entrambi i roster, fra le quali spicca la ‘nuova’ arrivata Ronda Rousey, superstar di fama mondiale ‘prelevata’ dalla UFC.

Sabato 28 ottobre 2018, presso il Nassau Veterans Memorial Coliseum di Uniondale, le donne della WWE scriveranno un’altra pagina di storia: avrà luogo Evolution, il primo PPV tutto al femminile. Un evento storico, impensabile fino a qualche anno fa. Chi segue la WWE da diversi anni sa benissimo che non è sempre stato così. In origine le donne ricoprivano il ruolo di manager, vallette, accompagnatrici. Quelle poche che si cimentavano sul ring lo facevano con un parco mosse ristretto al minimo indispensabile. Negli anni a cavallo fra i 90 e i 2000 poi, grazie ad una politica molto meno ‘family friendly’ rispetto a quella attuale, le ‘Divas’ hanno avuto più spazio anche sul ring, ma l’attenzione era rivoltà più sulla loro bellezza che sulle loro abilità.

Credits: Instagram @wwe_women_and_divas

C’erano certo alcune eccezioni. Impossibile non citare Amy Christine Dumas, meglio conosciuta come Lita, una vera e propria pioniera del wrestling femminile. Lei insieme a Trish Stratus e qualche altra collega, è stata capace di dare una nuova dimensione al termine ‘Diva’, associando all’indiscutibile bellezza, anche delle ottime abilità sul ring. Grazie a Lita e alle altre, tante ragazze si sono appassionate al mondo del wrestling, diventando la divisione femminile attuale che sostituisce il termine ‘Diva’ con ‘Superstar’ e porta sul ring sport e intrattenimento.

In occasione della conferenza stampa di presentazione di Evolution, SportFair ha avuto il piacere di intervistare Lita che tornerà sul ring per un match ufficiale, ben 12 anni dopo il suo ritiro. Lo farà proprio contro l’ultima avversaria sfidata all’epoca, Mickie James. Lita ci ha spiegato che cosa abbia provato la sera del suo addio alla WWE e come si senta all’idea di ritornare su quel ring, dove a Survivor Series 2006, aveva lasciato titolo femminile e carriera: “cosa ho provato la notte del mio ultimo match? Quella notte ero pronta a prendermi una pausa, ho combattuto il mio ultimo match, ma mi sono sentita bene con me stessa. Per quanto riguarda Mickie, abbiamo lavorato insieme anche nella MCW e nelle indies, sono stata contenta di disputare contro di lei il mio ultimo match. È un cerchio che si chiude. Ho combattuto contro di lei anche quando sono ritornata dal mio infortunio al collo a cavallo fra il 2002 e il 2003. Avevo bisogno di una compagna di allenamento per prepararmi al ritorno, ho chiesto se fosse possibile portare Mickie nella Ohio Valley Wrestling (precedente territorio di sviluppo della WWE, ndr), sapevo che sarebbe stata la persona adatta a darmi una mano a tornare sul ring. Tornare per affrontarla… beh, potrà sembrare scontato ma è la verità: avrei voluto solo e soltanto lei come prima scelta per tornare sul ring”.

Credits: Instagram @beckyrollinsarmyy

Nel 2014, Lita è stata introdotta nella Hall of Fame, ricevendo l’ennesimo riconoscimento che celebra una straordinaria carriera. La 4 volte campionessa femminile è diventata una vera e propria leggenda, una fonte di ispirazione per le superstar odierne che sono cresciute guardandola in tv e provando ad imitarla. A questo proposito Lita non riesce a trattenere l’emozione: “è davvero una sensazione fantastica sapere che, le atlete che ci sono adesso sul ring, guardavano me, Trish Stratus, Victoria, Molly Holly. Guardavano tutte noi, quello che abbiamo fatto per il wrestling, il nostro sport. È sempre un onore sentire quando mi dicono: ‘quando ero piccola a casa ti guardavo in tv, e dicevo: ‘voglio essere come Lita’. Loro arrossiscono per l’imbarazzo quando me lo raccontano, ma a me riempie il cuore di gioia”.

Come ultima domanda, non potevamo non chiedere a Lita quale sarà il prossimo step per la divisione femminile. Magari il main event di WrestleMania, ‘esclusiva maschile’ fin dalla notte della sua creazione? Lita ha risposto con entusiasmo, senza mostrare alcun dubbio: “se le superstar femminili della WWE sono in grado di performare nel main event di WrestleMania? La mia risposta è: di sicuro! Basti pensare a quando Sasha e Bayley hanno combattuto il loro Iron Woman Match, ad NXT TakeOver: Respect. È stata la prima volta che due superstar femminili hanno catturato l’attenzione dell’intera arena sul match durante un main event. Le donne hanno dimostrato di essere in grado di poterlo fare. Hanno dimostrato di sapere fare tante cose nel corso degli anni, impressionando di volta in volta. Quindi sì, decisamente, sono in grado di stare sotto i riflettori ogni volta che gli viene data l’opportunità”.

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