Vuelta 2018 – Tra febbre e stanchezza, è crisi nera per Aru e Nibali: la delusione dei ciclisti italiani dopo la 19ª tappa

fabio aru e vincenzo nibali

Vincenzo Nibali e Fabio Aru accusano stanchezza e malanni dopo la 19ª tappa della Vuelta di Spagna: la delusione e la caparbietà dei due ciclisti italiani alla conclusione della corsa iberica

A due tappe dalla fine della Vuelta di Spagna 2018 i due ciclisti italiani, da cui si aspettavano le migliori prestazioni, accusano stanchezza. Ma non solo… Fabio Aru e Vincenzo Nibali hanno deluso le aspettative che il popolo italiano riponeva su di loro. La sfortunata caduta dello Squalo dello Stretto al Tour de France ed il capitombolo del Cavaliere dei Quattro Mori, proprio durante la corsa iberica, non hanno di certo reso le cose più facili ai due corridori azzurri, che non riusciranno a concludere la competizione nelle posizioni preventivate.

fabio aru

Foto Marco Alpozzi – LaPresse

Per Aru, oltre alla caduta, ciò che ha reso le cose più difficili sul traguardo di Andorra, è stata la febbre alta. “Odio, odio essere staccato. – ha detto il ciclista sardo a Gazzetta dello Sport – E’ una cosa che non sopporto. Mi dà troppo fastidio. Lo odio. Quando mi metto in sella soffro, ma poi passa abbastanza rapidamente. Il problema è togliere i cerotti e rifare la medicazione nel dopo-tappa. Quando ho sentito i brividi, ho pensato che la Vuelta fosse finita per me. Però non volevo mollare, voglio portare avanti questo percorso perché c’è anche questo obiettivo grande che è il Mondiale. Ho provato a tenere duro, pensavo che le sensazioni fossero anche peggiori. Ho chiesto ai miei compagni di mettermi in buona posizione. Nel finale ho dovuto mollare perché non avevo tantissima forza. Però domani (oggi, ndr)… chi lo sa. A me piacerebbe essere protagonista della tappa, lasciare un segno. Ho tanta grinta, anche ora che le cose non vanno. Bisogna tenere duro. Bisogna soffrire”.

Sono molto stanco e non ho voglia di parlare“: è stata invece la sola battuta di Vincenzo Nibali dopo la 19ª tappa della Vuelta di Spagna. Il corridore della Bahrain Merida e la sua delusione sono palesi nelle poche parole affidate dal messinese al suo ufficio stampa.

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