Titus O’Neal lancia un appello ai #BoycottNike: la stella WWE trasforma la protesta in un atto di solidarietà

La stella della WWE, Titus O’Neal, ha trasformato la protesta #BoycottNike, esplosa dopo lo spot con Colin Kaepernick, in un atto di spolidarietà

Grande polemica per il nuovo spot Nike che celebra il 30° anniversario di ‘Just Do It’. Il motivo? La scelta di Colin Kaepernick come testimone. Il giocatorore NFL, contrario politicamente alle posizioni della presidenza Trump, è finito qualche mese fa al centro di un’aspra polemica per essersi inginocchiato durante l’inno nazionale USA. La scelta di utilizzare Kaepernick, insieme alla frase “a volte credere in qualcosa vuol dire sacrificare tutto ciò che hai“, chiaro riferimento all’aver perso il posto in NFL, è stata dunque una mossa di grande effetto ma che ha generato anche una dura protesta. Molti sostenitori politici di Trump hanno lanciato l’hashtag #BoycottNike, invitando a dare fuoco alle scarpe del famoso marchio, oppure a ritagliare dai propri vestiti lo ‘swoosh’ o a disfarsi dei propri abiti Nike. La superstar della WWE Titus O’Neal ha provato a trasformare questo atto di protesta in qualcosa di positivo. Tramite i propri social O’Neal ha invitato tutti i sostenitori di questa protesta a non distruggere i propri capi Nike, bensì ad inviarli ad un indirizzo da lui fornito, tramite il quale provvederà a farli avere ai più bisognosi. Questo il messaggio postato su Twitter:

“Cari #BoycottNike,

invece di bruciarli/buttarli, mandatemi qualsiasi indumento @Nike di cui non avete più bisogno a questo indirizzo

2101 n Florida Ave

Tampa Fl 33602

e io mi unirò a @MetroMinistries @HCSOSheriff @TampaPD e altre istituzioni per distribuirli a coloro che ne hanno bisogno.

Grazie”.

Mirko

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