Mondiali Tiro con l’arco – Italia prima nel medagliere a Cortina d’Ampezzo [GALLERY]

/

Italia prima nel medagliere con 4 ori, 5 argenti e 3 bronzi

Al termine del World Archery Field Championship di Cortina d’Ampezzo l’Italia si conferma la migliore al mondo nella disciplina del “tiro di campagna” occupando il primo posto nel medagliere con 4 ori, 5 argenti e 3 bronzi, davanti alla Svezia (3 ori, 2 bronzi), alla Germania (3 ori, 1 bronzo) e agli Stati Uniti (2 ori, 5 argenti, 4 bronzi). Gli azzurri riescono a far meglio addirittura del precedente mondiale, dove avevano vinto il medagliere con 11 podi.

Le sfide dei senior si tingono d’azzurro grazie a Cinzia Noziglia che ottiene il bronzo nell’arco nudo e a Massimiliano Mandia che ottiene l’argento nell’arco olimpico, ma determinante per il risultato finale sono le prove degli juniores, che valgono 4 ori, 1 argento e 1 bronzo: nell’arco nudo l’oro di Natalia Trunfio, l’oro e l’argento per Erik Esposito e David Bianchi in un derby tutto italiano, l’oro arco olimpico di Aiko Rolando, l’oro e il bronzo di Sara Ret e Jesse Sut nel compound, che si aggiungono alle medaglie a squadre conquistate ieri: argento per il trio senior femminile, bronzo per il trio maschile e i due argenti delle squadre juniores.

LE FINALI DEI SENIOR
Le finali dei senior vedono subito l’Italia sul podio grazie alle frecce di Cinzia Noziglia che conquista il bronzo arco nudo battendo la francese Christine Gauthe 48-34 dopo aver condotto dall’inizio alla fine la finale, chiudendo con una prova magistrale l’ultima piazzola, quella più difficoltosa con una pendenza di oltre il 60% con un 6-4-3 che non lascia scampo all’avversaria. Grande soddisfazione per l’atleta ligure in forza alle Fiamme Oro, che aggiunge all’argento a squadre un’affermazione individuale al suo esordio in azzurro da quando è entrata nel Gruppo Sportivo della Polizia di Stato.

Nel ricurvo femminile sfuma il bronzo per l’atleta dell’Aeronautica Jessica Tomasi che subisce la rimonta della giapponese Nami Fukusawa, vincente 50-47. L’arciera trentina comincia bene andando sul 28-23 dopo le prime due piazzole. Alla terza però la nipponica recupera parte dello svantaggio portandosi sul 39-37 e, nell’ultima serie di tiri completa la rimonta lasciando la vice campionessa uscente ai piedi del podio. Per lei resta l’argento a squadre di ieri e la conferma di essere sempre una delle atlete più competitive al mondo in questa disciplina.

L’atleta delle Fiamme Azzurre Massimiliano Mandia, dopo la grande prova che lo aveva visto superare in semifinale il campione uscente statunitense Brady Ellison che ottiene il bronzo, conquista l’argento superato in finale dall’ottima prova del giapponese Wataru Oonuki. Per il nipponico un percorso di gara da applausi che vale il 58-47 finale.

Nell’ultima sfida azzurra di giornata sfuma il bronzo compound per la campionessa uscente Irene Franchini. L’atleta delle Fiamme Azzurre, dopo l’amaro argento a squadre arrivato dopo l’appello della Germania nella finale che avevano vinto le azzurre, si è giocata il podio individuale contro la tedesca Carolin Landesfeind che riesce a spuntarla per 58-55.

LE FINALI DEGLI AZZURRINI
Il primo podio di giornata è quello di Natalia Trunfio, che conquista il titolo iridato arco nudo juniores superando in finale la statunitense Laura Hughes 30-29, dopo un percorso di gara che l’ha vista in vantaggio nelle prime tre piazzole e, nell’ultima e più complicata serie di tiri, l’atleta campana è riuscita a tenersi alle spalle l’avversaria che ha tentato fino alla fine la rimonta.

Sempre nell’arco nudo spettacolare il derby italiano per il titolo iridato tra Erik Esposito e David Bianchi. La sfida tra l’atleta bresciano e l’arciere cremonese si conclude solo dopo lo shoot off. Bianchi parte alla grande e si porta avanti, ma subisce la rimonta del compagno di squadra che riesce a portare il match in parità dopo l’ultima piazzola sul 41-41. Nell’ultima serie di frecce è Esposito, bronzo nella precedente edizione, ad avere la meglio piazzando un 4 al quale Bianchi risponde con un 3. Alla fine risuona l’inno di Mameli con l’Italia che occupa due terzi del podio.

Nell’arco olimpico, alla sua prima esperienza azzurra nella specialità tiro di campagna, conquista il titolo mondiale Aiko Rolando battendo in finale con una prova d’autorità la francese Mathilde Louis 51-42. L’atleta torinese, che nella stagione invernale aveva vinto il titolo iridato a squadre indoor juniores, festeggia un’altro oro mondiale, che si aggiunge all’argento a squadre del giorno precedente. Per lei una condotta di gara da applausi, che non permette alla transalpina nemmeno di avvicinarsi grazie a un’ultima volée quasi perfetta nei tiri più difficili.

Sempre nel ricurvo, un po’ di amarezza per Federico Musolesi, costretto a cedere il bronzo allo sloveno Ziga Ravnikar vincente 54-46. Dopo un ottimo inizio che lo vede in vantaggio, l’atleta emiliano subisce il ritorno dell’avversario che pareggia il conto nella terza piazzola (43-43) e poi riesce a raggiungere la medaglia dopo la quarta ed ultima piazzola. Italia super nel compound grazie al titolo mondiale di Sara Ret che batte la statunitense Cassidy Cox al termine di un percorso di gara che rasenta la perfezione: l’atleta friulana resta sempre avanti facendo il pieno di punti nella prima e nella seconda piazzola fino a chiudere il match sul 67-57.

Conquista invece il bronzo Jesse Sut che batte l’austriaco Stefan Heincz 63-61 al termine di un match equilibrato in cui l’atleta friulano è riuscito a mantenere un punto di vantaggio sull’avversario dopo le prime due piazzole, a incrementarlo nella terza (51-48) e a portarsi a casa il terzo posto dopo l’argento a squadre di ieri.

Valuta questo articolo

Nessun voto.
Please wait...


FotoGallery