Sassuolo, parla Canevali: “Marotta un maestro, ma non siamo lo Scansuolo”

Carnevali LaPresse/Alessandro Fiocchi

Il dg del Sassuolo Carnevali, difende il club dall’accusa d’essere una succursale della Juventus: “noi non siamo lo Scansuolo”

Il Sassuolo del dg Carnevali si trova in seconda posizione in campionato dopo un inizio super. La squadra di Mister De Zerbi diverte e porta a casa punti, adesso però troverà al suo cospetto l’avversaria più tosta, la Juventus padrona d’Italia da diverse stagioni. Carnevali ha parlato alla Gazzetta dello sport del rapporto che ha con Marotta: “Lo conosco dal 1985. È un amico oltre che il mio maestro. Ci conoscemmo quando lui era al Monza e io alla Milanese calcio, una società dilettantistica che aveva una squadra di Giovanissimi fortissima. Gli suggerii un ragazzo, lui si fidò e allora gli regalai il cartellino. La nostra amicizia nacque così e ne vado orgoglioso. Ma sa che mi piacerebbe tantissimo fargli uno sgarbo allo Stadium“.

Il Sassuolo è stato spesso accusato d’avere un rapporto fitto con la Juventus ed addirittura di “scansarsi” in alcune partite, accuse rigettate al mittente da Carnevali: “Certo che infastidisce. Con la Juve abbiamo un buon rapporto, ma abbiamo chiuso un numero superiore di operazioni di mercato con la Roma e altri club. Prendiamo esempio dalla Juve, ma quelle battute sono ingiustificate. Mia figlia Camilla sta concludendo il suo percorso nella Juve e sceglierà cosa fare senza alcun mio intervento. Sui social è stata massacrata con grande cattiveria“. Sul colpo Boateng ha inoltre aggiunto: “Volevamo inserire un campione di livello internazionale perché le nostre ambizioni sono cresciute. Abbiamo fatto una cena a Milano, c’era anche il nostro d.s. Giovanni Rossi. Gli abbiamo spiegato il progetto del Sassuolo. Boateng, che ha classe, serietà e umiltà, l’ha sposato con entusiasmo perché è convinto di poter contribuire alla nostra crescita“.

Berardi

Berardi: stipendio 1 mln LaPresse/Spada

Carnevali ha concluso parlando dell’impatto di De Zerbi e del futuro di Berardi: “Al Sassuolo si lavora in gruppo. Io avevo cercato De Zerbi già un anno fa perché ha idee diverse, nuove, chiare. Ha la volontà di proporre il bel gioco. Farà una grande carriera. Il coraggio di non accontentarsi mai, la qualità di gioco e anche la volontà di migliorarsi sempre. La filosofia del Sassuolo è questa. Nessuno che prende Berardi? Magari fosse così. Il mio desiderio è che lui diventi la bandiera del Sassuolo. È un ragazzo straordinario, semplice. In campo a volte trascende solo perché ha un’enorme voglia di vincere“.

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