Nazionale e polemiche: ma siamo certi che gli italiani non giochino in Serie A?

nazionale Foto Marco Bucco/LaPresse

L’Italia del Ct Mancini è partita tra mille polemiche legate all’utilizzo di italiani nella nostra Serie A, diatribe forse un po’ sterili

Le polemiche attorno alla Nazionale sono all’ordine del giorno in questo periodo a ridosso della Nations League. A sollevarle, almeno inizialmente, ci ha pensato il Ct Mancini, il quale ha parlato dei pochi italiani utilizzati nella nostra Serie A, dimenticandosi i suoi trascorsi in un’Inter piena zeppa di stranieri. A seguito delle dichiarazioni del Ct, vi sono state diverse reazioni ed anche alcuni ‘controlli’ per testare se davvero sia così scarsa la presenza di italiani nel nostro campionato. Nell’ultima giornata ad esempio, sono stati 92 su 220 gli italiani schierati dal 1′ minuto in Serie A. Pochi? Tanti? Chissà, stabilirlo così su due piedi non sembra essere la strada giusta. Bisognerebbe infatti ‘pesare’ ogni dato, andando a guardare in quali squadre giocano questi italiani e che fiducia avranno poi nel corso della stagione. Alcuni dati però fanno ben sperare.

Diverse squadre della ‘parte destra’ della classifica, stanno facendo giocare con continuità i giovani talenti azzurri. Basti pensare a Calabria, Romagnoli, Chiesa, Bernardeschi, Benassi, Baselli, Murru, Mancini, Berardi, Biraghi, Belotti, Politano, Gagliardini e così via, chi più ne ha più ne metta. Anche nelle cosiddette piccole gli italiani di talento non mancano, alcuni dei quali in rampa di lancio come La Gumina, Di Francesco, De Paoli, Scuffet, Cragno, Barella, Magnani, Lazzari, Mattiello, Vicari e via dicendo. Insomma, siamo così certi che gli italiani non giochino nel nostro campionato?

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