MotoGp, Valentino Rossi sconsolato: “purtroppo la Yamaha è questa, lo diciamo ormai da un anno”

valentino rossi Alessandro La Rocca/LaPresse

Ottava posizione per Valentino Rossi al termine del Gp di Aragon, un risultato positivo per il Dottore calcolando il diciassettesimo posto sulla griglia

Un ottavo posto che non può far sorridere, un piazzamento tutto sommato positivo però per il pilota della Yamaha vista la diciassettesima posizione di partenza.

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Una gara in rimonta, completata con l’ingresso in top ten che permette al pesarese di chiudere davanti a tutte le altre Yamaha in pista. Solo decimo invece il compagno di squadra Viñales, incapace di tenere il ritmo del compagno di squadra, riuscito a mascherare le lacune di una moto che non va. Interrogato ai microfoni di Sky Sport MotoGp, Valentino Rossi ha espresso le proprie sensazioni sulla gara di oggi: “ieri è stata una giornata difficile, abbiamo fatto modifiche alla moto ma facevo ancora più fatica. Mi sono rassegnato ma se avessi continuato a fare il mio lavoro forse sarei riuscito a partire una fila più avanti. Oggi abbiamo fatto altre modifiche importanti e nel warm-up sono andato meglio. Questo è il nostro potenziale, probabilmente avremmo fatto fatica ad entrare nella top ten con Lorenzo e Crutchlow in gara. La moto però è quella e questa è la cosa più preoccupante. Gli altri hanno fatto un grosso step, la situazione è preoccupante ormai da un po’“.

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Tra un mese e mezzo potrebbe vedersi la nuova Yamaha a Valencia, ma Valentino Rossi non si sbilancia: “bisogna continuare a lavorare su questa M1 e sull’elettronica possiamo farlo. Questa era una delle piste più difficili, ho comunque tenuto un passo costante sorpassando Miller. Per quello che succederà a Valencia non lo so, storicamente la Yamaha portava la moto nuovo a Brno ma son due anni che non succede. In Thailandia sarà difficile perché nei test siamo andati abbastanza male, ma Zarco era andato forte ad inizio anno. Non è una delle migliore piste per migliorare. Poi ci sarà Motegi dove potremmo essere competitivi, ma non so fino a quanto. Quando fai modifiche grandi e la moto non risponde è un problema grande. Il feeling cambia quando modifichi alcune, cose ma non migliorano le prestazioni. Con Marquez e Dovizioso al momento c’è quasi un secondo e mezzo a giro di differenza con me, questo è davvero preoccupante. E’ da settembre dell’anno scorso che dico sempre la stessa storia, ma è cambiato poco. La Yamaha storicamente è sempre stata un grande competitor della Honda, questo è un momento di crisi tecnica ma non è un momento difficile in cui lavorare. Bisogna fare le cose giuste”.

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