MotoGP – Valentino Rossi show in conferenza stampa: “stretta di mano con Marquez? No. Lato professionale ok, ma umanamente…”

Conferenza Stampa MotoGp LaPresse/XinHua

Valentino Rossi grande protagonista nella conferenza stampa dei Piloti MotoGP in vista di Misano: si riapre la questione del rapporto con Marquez

Dopo il disastro di Silverstone e della gara tristemente cancellata, i piloti MotoGP cercheranno di riscattarsi in Italia, sulla pista di Misano. Grande attesa per ammirare dal vivo Valentino Rossi, una vera e propria leggenda vivente da queste parti (e non solo!). Il pilota Yamaha in conferenza stampa ha espresso tutta la sua felicità per ritornare a Misano, un anno dopo l’infortunio che gli ha impedito di esserci la scorsa stagione. Il ‘Dottore‘ è anche ritornato sull’argomento Silverstone ed infine ha avuto qualche momento di tensione con Marquez per una particolare stretta di mano che non è arrivata: “sono molto contento di tornare a Misano, per me è la gara più importante della stagione insieme al Mugello, la più speciale. E anche per tutti i tifosi. Questa forse ancora di più perchè è davvero vicinissima a casa mia, l’anno scorso è stato un grande peccato perchè mi sono infortunato una settimana prima. Non è stato semplice guardare la gara da casa. Quindi sono contento di essere qui. Aragaona? Abbiamo fatto un test molto importante, in una pista importante per me e per la Yamaha, però dobbiamo vedere in un vero weekend di gara, insieme agli altri piloti veloci, per capire il nostro livello.

valentino rossi marc marquez

AFP/LaPresse

Fare la pace con Marquez? Si ho sentito la sua intervista, ma non saprei. Mi è sembrato un po’ strano perchè in realtà fra me e Marc non c’è alcun problema. Non so perchè dovremmo riappacificarci, fra me e Marc le cose vanno bene. Non c’è bisogno di stringerci la mano, non c’è alcun problema.

La prima volta che ho guidato una moto su questa pista? Penso alla fine del 1992. Era la prima volta che ho usato una moto in un circuito. La pista era diversa perchè si correva nel verso opposto ed anche il tracciato era più corto. Ricordo una grande emozione, era una Cagiva 125, io ero molto molto piccolo e avevo una vecchia tuta di Graziano. Quando entrai in pista, io guidavo sempre lo scooter sulla strada, ho capito che era quello che volevo fare per tutta la vita, è stato come entrare in un’altra dimensione, è un bellissimo ricordo per me.

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Silverstone? Per me l’asfalto in condizioni di asciutto non era male, però sembra che abbiano fatto qualcosa di sbagliato, perchè con la pioggia l’acqua non drenava. Questo è il problema principale che devo sistemare. A me piace molto Silverstone, però ora in caso di pioggia è molto pericoloso. Devono trovare un modo, non sapre come, per migliorare sotto questo aspetto. Per me la pioggia era forte, però per come ricordo era simile al 2015 in cui la pista era scivolosa, ma la quantità di acqua era normale. Quest’anno il problema è stato che anche con meno acqua sulla pista, l’acqua è rimasta. Durante le prove libere 4, quando tutti i piloti sono arrivati alla curva 7 metà sono caduti e metà sono andati dritti, non era normale, perchè anche nelle prove libere 4 all’inizio pioveva molto piano. A Motegi aveva piovuto molto di più, però per me non c’era un punto peggiore, era tutta uguale, quando facevamo il giro dal box alla pista l’acqua era troppa, su tutta la pista.

Ponsson al posto di Rabat? Non lo conosco, guidare in MotoGP per la prima volta in un weekend di gara non è una grande idea. I freni e le gomme sono molto diversi, dobbiamo fare attenzione. Io non lo conosco, magari è bravo e veloce.

Avere dei rappresentati per parlare con la Dorna? Credo che la commissione sicurezza sia un po’ una associazione piloti moderna. Parliamo sempre tutti dei problemi di sicurezza. Nell’ultimo periodo tanti piloti sono presenti nella commissione di sicurezza. Credo che sia andata bene così a Silverstone, non è stata buona l’organizzazione, alcuni piloti lo sapevano, altri no. Credo sia semplice cercare di organizzarsi meglio e trovarsi tutti insieme in un unico posto. Sta alla Dorna organizzare meglio chiedendo a tutti i piloti, è un’idea di alcuni piloti, dovremmo fare un gruppo su WhatsApp per organizzarsi meglio“.

motogp silverstone

AFP/LaPresse

Nel post conferenza stampa Valentino Rossi ha risposto alle domande di Guido Meda per Sky Sport: “Silverstone? Non bisogna parlare dei propri interessi. Il problema è stato che l’asfalto non drenava, appena sono arrivati alla Curva 7 sono caduti tutti. Non è normale, se ne cade uno o ne va dritto uno va bene. Ma in 7… e uno si è fatto anche male. Secondo me la cosa importante è stata prendere la decisione giusta. Maverick mi ha chiamato e mi ha detto che sarebbero andati alla ‘famosa riunione’ della sera, gli ho detto ‘guarda, non voglio correre neanche io‘. Correre il giorno dopo in condizioni di asciutto? È successo una volta in Qatar che abbiamo corso il giorno dopo, ma in Qatar è stata una cosa sorprendente, erano 6 mesi che non pioveva e 10 minuti prima della gara era iniziato a piovere. Ci hanno chiesto di rimanere anche il lunedì e abbiamo detto ‘perchè no!’. Dopo quella gara, tutti hanno detto in safety commission: ‘no il lunedì non si può correre più, perchè qui bisogna essere professionali‘. Del resto perchè dovremmo correre il lunedì? Hai mai visto una finale dei 100m che si corre il lunedì? Dovevano fare un asfalto buono, anche perchè in Inghilterra piove di più che in Qatar.

Misano? È una pista storicamente buona per la Yamaha, a me piace molto, io in passato sono andato sempre piuttosto veloce. Abbiamo fatto i test qua, Maverick è andato forte, io non tanto. Le Ducati andavano più veloce. Bisogna provarci ancora di più delle altre parti, perchè questa, insieme al Mugello, è la gara più importante dell’anno. Poi l’anno scorso non ci sono neanche stato.

Passione? I risultati sono importanti ma mi diverto molto, mi piace. Mi dànno gusto le gare, mi dà gusto correre. Mi piacerebbe arrivare più avanti, i risultati sono importanti per il gusto vero. Non dobbiamo mollare perchè siamo in una situazione difficile, ma siamo la Yamaha, non ci manca meglio.

marquez valentino rossi

LaPresse/Costanza Benvenuti

Pace con Marquez? L’unica cosa che conta è il nostro rapporto professionale, perchè dobbiamo stare in pista insieme e correre insieme. Dobbiamo avere una certa tranquillità per fare le cose insieme. Su questo non ho nessun problema con lui. Il nostro rapporto personale è un’altra cosa. Quello non è importante. Marquez e le due Ducati vanno più forte di noi, è la storia della stagione. Alcune volte siamo riusciti ad infilarci, altre volte qualcuno ha sbagliato e altre volte eravamo particolarmente in forma e siamo stati lì. Però in realtà andiamo un po’ più piano, dunque questo weekend sarà simile. Ma non possiamo mollare, siamo a Misano“.

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