MotoGp – Patatrac Lorenzo a Misano, lo spagnolo spiega i motivi della caduta: “tutta colpa delle gomme”

jorge lorenzo ducati Alessandro La Rocca/LaPresse

Jorge Lorenzo spiega la sua caduta al Gp di San Marino: le impressioni del pilota maiorchino dopo la fine disastrosa della sua gara di Misano

Il Gp di San Marino ha regalato grandi emozioni. Durante la gara, Andrea Dovizioso ha dominato dall’inizio alla fine, sorprendendo per caparbietà e continuità. La caduta finale di Jorge Lorenzo, dopo la pole position del maiorchino di sabato, ha spianato al contrario la strada per il secondo posto a Marc Marquez, seguito da Cal Crutchlow. Valentino Rossi nel tredicesimo appuntamento del campionato mondiale di MotoGp si è classificato invece solo settimo.

AFP/LaPresse

Tra i protagonisti del Gp di San Marino, a commentare la sua prestazione con caduta al penultimo giro anche Jorge Lorenzo. Il pilota maiorchino ha spiegato a Motorsport la dinamica. “Non penso che sia stato un errore all’inizio della frenata a determinare la scivolata. – ha precisato LorenzoNon è stata la gara che ci aspettavamo, anche se siamo stati competitivi e credo che ci saremmo potuti giocare la vittoria. Oggi faceva molto più caldo rispetto ai giorni scorsi e il grip non era ideale, e quindi abbiamo dovuto scegliere pneumatici più duri del solito, soprattutto più duri di come piace a me. Ho sofferto molto nelle frenate perché non riuscivo a fermare la moto e mi si chiudeva l’anteriore, e la situazione era molto difficile da gestire. Questa è stata la causa principale della mia caduta: ho dovuto forzare più del solito perché avevo perso troppo tempo lottando con Marquez, così Andrea ne aveva approfittato per allungare. Adesso dovremo analizzare bene i dati per capire come migliorare la moto e riuscire ad essere ancora più veloci nelle prossime gare.”

Con gomme più morbide penso che avrei potuto dire qualcosa di più con Dovi e Marc, ma non con le medie, perché il ritmo era molto simile per tutti e tre. – ha aggiunto lo spagnolo della Ducati – Pensavo che nella seconda parte della gara, noi piloti Ducati avremmo dovuto averne più di Marc, che invece è riuscito a stare alla mia ruota anche quando, negli ultimi giri, stavo spingendo e avevo preso più fiducia con la moto. Ho ridotto il gap da Andrea a soli 1”3, ma era ancora troppo per prenderlo in due giri. Ho rischiato un po’ di più, anche se non mi sentivo più sicuro sull’anteriore. È bastato dare un grado d’inclinazione in più e il davanti non ha supportato la mia frenata. L’impossibilità di scegliere la gomma morbida che mi ha fatto cadere oggi, impedendomi di lottare per la vittoria”.

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