Mondiali Volley 2018 – Al via domani la Final Six: le parole dei protagonisti

Mondiali Volley 2018: parola ai protagonisti, domani al via la Final Six di Torino

Si è tenuto oggi presso l’NH Lingotto di Torino il Media Meeting al quale hanno partecipato i sei allenatori e i capitani delle squadre partecipanti alla Fase Finale. Queste le dichiarazioni dei protagonisti:

Italia

CT-Gianlorenzo Blengini: “La Serbia è fortissima, piena di veterani e di stelle della Superlega. Neppure la Polonia ci sorprende: è meritatamente tra le prime sei, come comunque si pensava a inizio torneo quando si sapeva che di sette squadre solo una sarebbe stata eliminata al secondo round. Siamo fiduciosi perché sentiamo il calore di un’intera nazione dietro di noi.
Capitano-Ivan Zaytsev: “Arriviamo a queste gare con una sola sconfitta alle spalle, ininfluente, per quanto possa essere stata digerita male da me personalmente che volevo vincere anche quella, anzi soprattutto quella. Quando loro cominciano a macinare gioco è difficile frenarli, invece noi siamo riusciti a reagire e a metterli in difficoltà e questo ci fa ben sperare. La Serbia sta andando bene, sta mostrando un gioco regolare ad alto livello. Se gli Stati Uniti sono quelli che hanno più impressionato, subito dopo di loro c’è la Serbia: quindi già dalla partita di domani passa tanto. Cosa dobbiamo fare per andare avanti? Giocare bene, una risposta banale, semplice, però veritiera. Dobbiamo mettere in campo un gioco concreto dal punto di vista tecnico e tattico. Perché a questo pun to più o meno siamo tutti lì. C’è chi ha qualche cosa in più a livello fisico, chi a livello tecnico. Noi puntiamo su noi stessi e sul pubblico. A questo punto tutte le squadre si equivalgono, per arrivare sul tetto del mondo devi giocare con tutti e vincere con tutti. La Serbia? Ha un gioco che se gli funziona bene la ricezione… diventa inarrestabile in attacco Questo Mondiale ci ha detto e fatto capire che possiamo competere con tutti se giochiamo compatti e convinti, come ha fatto vedere anche la partita perduta con la Russia. Ma proprio quella partita in cui loro hanno fatto meglio sbagliando di meno, ci ha convinto che se cresciamo ancora un po’, non siamo inferiori”.

Brasile
CT-Renan Dal Zotto
: “Cominciamo la Final Six con lo spirito giusto: tanta voglia di vincere e di giocare al meglio. Sappiamo di arrivare qui in un momento speciale, di forma e anche di condizione psicologica. I due gironi sono molto equilibrati: i più forti, tolta la Francia, sono tutti qui.
Capitano-Bruno Rezende: “Sono carico e felicissimo di essere qui: il primo obiettivo è raggiunto, e poi ci troviamo nel contesto magico dell’Italia con i palazzetti pieni e tutta questa passione per il volley. Ora ci servono due cose: duro lavoro e… un pizzico di fortuna.

Polonia
CT-Vital Heynen: 
Mi sento stanco, vecchio e stupido. Stanco perché siamo reduci da dodici ore di viaggio, stupido perché dei sei coach qui sono l’unico a non parlare la lingua del Paese per cui lavora, e vecchio perché sono l’unico dei sei a disputare il secondo Mondiale consecutivo.
Capitano-Michal Kubiak: “Noi giocatori viviamo per partite simili. Siamo anche contenti del sorteggio, perché sentiamo di poter battere sia la Serbia che l’Italia.”

Russia
CT – Sergei Shliapnikov:
 “La fase finale è la parte più dura del torneo perchè composta di squadre altrettanto forti. Vogliamo giocare bene indipendentemente dall’avversario, e siamo pronti a cominciare dal Brasile 
Capitano-Sergey Grankin: 
Siamo ottimisti perché sappiamo di aver cominciato il Mondiale in condizioni non ottimali, che poi abbiamo raggiunto lungo la strada. Oggi riteniamo di avere possibilità contro ogni avversario.

Serbia
CT-Nikola Grbic: 
Siamo tra le sei più forti del Mondo e, se mi chiedete di scegliere un avversario che preferisco, vi rispondo che per vincere il Mondiale non bisogna guardare in faccia a nessuno. Oggi siamo una squadra psicologicamente più forte e un pericolo per ogni avversaria.
Capitano Serbia – Nemanja Petric:” La nostra vera forza è nella strada che abbiamo fatto per arrivare fin qui: lunga e difficile all’inizio. Poi abbiamo cominciato a giocare sempre meglio e adesso ci sentiamo più forti e fiduciosi.

Stati Uniti
CT-John Speraw: 
Quella sulla difficoltà dei gironi è una discussione classica prima delle fasi finali di un torneo, ma credo che i due gruppi siano equilibrati. Italia e Serbia stanno giocando benissimo, non ho visto molte partite della Polonia ma se Kubiak è caldo sono guai per tutti. Il nostro girone è duro, ma può aiutarci a migliorare.
Capitano-Taylor Sander:” Arrivare alla Final Six da imbattuti non significa niente: abbiamo zero.

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