Matteo Piano – Un’estate travagliata, un presente e un futuro pieni di grinta alla Revivre Axopower

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Dopo l’intervento al tendine d’Achille, il riconfermato capitano meneghino ha dovuto imparare di nuovo a camminare . A sostenerlo, l’affetto di tanti tifosi che, sempre più numerosi, si aspettano da lui e dalla formazione di coach Giani una stagione scoppiettante

«Sono veramente contento di essere in questa nuova fase della mia vita sportiva qui. Era importante per me una conferma dopo tutta la mia estate difficile e travagliata. È una sorta di terza parte della mia carriera sportiva: sono arrivato qui lo scorso anno con un ruolo molto intrigante e sono felicissimo di poter ripartire con questa maglia».

Molto soddisfatti sono però anche i tifosi milanesi che hanno festeggiato l’acquisizione del cartellino del centrale ventisettenne da parte della società di Patron Fusaro.

Punto di riferimento per i compagni di squadra, Matteo è anche uno dei cardini dell’ambizioso progetto di lanciare il volley nella città lombarda, un progetto da lui pienamente condiviso: “Dobbiamo e vogliamo arrivare al Palalido! La nostra forza sarà quella di saper gestire tutto: gli spostamenti, le palestre dove ci alleniamo. Siamo fortunati a giocare ed allenarci qui al PalaYamamay, che è un palazzetto fantastico, ma vogliamo arrivare a Milano, vogliamo tornare a casa nostra! Lo scorso anno abbiamo fatto una stagione importante per lanciarci e lanciare il volley in questa metropoli e siamo carichi per arrivare al PalaLido a giocare la nostra pallavolo». 

Con ogni probabilità il capitano ambrosiano avrebbe fatto parte della formazione azzurra che, dal 9 Settembre, scenderà in campo a disputare il Mondiale italo-bulgaro, e questo stop obbligatorio ha rappresentato per lui un periodo difficile: Ho imparato di nuovo a camminare – prosegue Matteo – ed è stata una cosa molto bizzarra perché non te lo aspetti. Adesso imparerò a correre e a saltare di nuovo, con molta volontà e con grinta, ma soprattutto con il sorriso».

Matteo, che sta proseguendo in questi giorni il suo programma di recupero, non potrà viversi gli imminenti Mondiali da protagonista ma vede comunque “il bicchiere mezzo pieno”: “Giocare i Mondiali in Italia è una grandissima opportunità per il nostro sport. Le molte tappe che si terranno in Italia, da Nord a Sud, permetteranno di promuovere la nostra disciplina ai tanti che desiderano appassionarsi.Questo mondiale itinerante deve essere la nostra forza!Anche perché, dopo il mondiale, aspettiamo numerosi tifosi nel nostro palazzetto”.

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