Juventus, Emre Can alza un polverone: “l’espulsione di Ronaldo? Non siamo mica donne…”

Emre Can Fabio Ferrari/LaPresse

Il centrocampista bianconero ha alzato un polverone per le sue parole nel post gara, correggendo poi il tiro sui social

L’espulsione comminata ieri a Cristiano Ronaldo nel corso di Valencia-Juventus continua a far discutere, coinvolgendo nella polemica tifosi e addetti ai lavori. Oltre al portoghese, alquanto turbato dopo quanto avvenuto in campo, anche i suoi compagni sono rimasti sbalorditi per la decisione presa da Brych, dopo l’imbeccata del suo assistente.

cristiano ronaldo

AFP/LaPresse

Tra questi anche Emre Can, che ha scatenato un polverone con le sue dichiarazioni rilasciate a DAZN: “Rosso a Ronaldo? Ho appena saputo che è stato sventolato per la tirata di capelli. Non siamo donne, giochiamo a calcio. Se estrai il cartellino rosso per questo motivo, poi devi farlo praticamente sempre per ogni fallo. L’espulsione non c’è al 100%”. Le frasi del centrocampista hanno fatto subito discutere, spingendolo poi a correggere il tiro sui social: “vorrei spendere qualche momento per spiegare la situazione dopo i commenti fatti nel dopo partita di ieri sera. Le mie parole in risposta al video dell’espulsione di Cristiano hanno creato della confusione che ci tengo a chiarire. Vorrei dichiarare che con le mie parole non avevo alcuna intenzione di discriminare le donne o il calcio femminile in alcun modo. Chiunque mi conosca sa bene quanto io rispetti le donne e quanto creda in uguaglianza e rispetto come valori. La mia sola intenzione era quella di difendere un mio compagno di squadra nel contesto di una decisione sbagliata sul campo che avrebbe potuto compromettere la nostra partita. Mi scuso sinceramente con chiunque si sia sentito offeso dalle mie parole ieri sera”.

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