Juventus-Napoli, parla Allegri: “le similitudini con Ancelotti, la formazione e l’importanza dello scontro”

allegri Paola Garbuio/LaPresse

Massimiliano Allegri pronto per la sfida tra la sua Juventus ed il Napoli, vera concorrente per lo scudetto anche in questa stagione di Serie A

Abbiamo poco tempo per preparare la gara, ma lo stesso è per il Napoli. Sarà una bella partita, che sul piano della classifica conta più per loro che per noi. La partita non sarà assolutamente squilibrata, perchè le gare vanno giocate e vinte: nell’ultimo turno in Spagna hanno perso Real e Barça. Il Napoli merita i complimenti per gli ultimi anni. Ma anche la Juventus, perchè vincere è straordinario“. E’ iniziata così la conferenza stampa di Massimiliano Allegri in vista del super incontro di sabato tra la sua Juventus ed il Napoli di Ancelotti, descritta come una bella gara anche dallo stesso allenatore bianconero. “Il Napoli non ha cambiato molto a livello di giocatori, ma di allenatore: si nota già come la squadra ha preso le sembianze del suo allenatore. Abbiamo da riscattare la sconfitta dello scorso anno, siamo in un buon momento. Sarà una bella serata, ci aspettiamo il sostegno dei tifosi. l Napoli ha tre punti meno di noi, l’Inter si sta riprendendo. Vincere è difficile, perchè il campionato lo vince una sola squadra. Per noi sarà una grande sfida anche quest’anno, come in tutte le competizioni. Domani si affrontano le due squadre che hanno lottato per il campionato negli ultimi anni. Il Napoli segna molto e subisce poco: anche se è diversa dagli anni scorsi, resta una squadra di grande qualità“, ha proseguito.

ancelotti

Alfredo Falcone/LaPresse
ALFREDO FALCONE

Passando alle scelte di formazione, Allegri ha svelato: “Le scelte sono dolorose ma le devo fare. Oggi deciderò in base all’allenamento e alla disponibilità dei giocatori, anche considerando la partita di Champions. In campo? Bonucci, Chiellini , Alex Sandro, Pjanic , Matuidi, CR7. In porta Szczesny. I cambi comunque domani saranno determinanti, come sempre. E’ possibile che si giochi con un centrocampo a due (o a quattro). Dipende anche da chi giocherà in attacco e dalla caratteristiche dei singoli. Cancelo? Sta migliorando in fase difensiva ma anche offensiva. La cosa in cui deve crescere ancora è lo stare dentro la partita. Dobbiamo migliorare nel trovare Ronaldo, ma questo fa parte del processo di crescita del gruppo”. Sul rapporto con il tecnico avversario Allegri ha aggiunto: “Io e Ancelotti siamo ‘gestori’? Siamo simili nel modo di affrontare le cose, veniamo dalla stessa scuola. Lui ha vinto moltissimo, poi ognuno ha le sue caratteristiche. Ma chi vince ha le qualità per farlo. Con Ancelotti non ci frequentiamo, ma mi piace molto il suo trasmettere serenità e rendere le cose semplici. I suoi anni di carriera lo confermano. La bravura di un allenatore, prima degli schemi in campo, è entrare nella testa dei giocatori. Perchè per vincere servono i grandi giocatori. La differenza più grande è quella che sta fra arrivare secondi e arrivare primi. Ancelotti su questo è un maestro. Anzi, un Professore. Dopo la sconfitta con la Sampdoria ha fatto una grande conferenza stampa, senza ansia. Per noi domani conta la partita, non la classifica, per loro conta di più la classifica, quindi a livello mentale c’è da essere sereni, sapendo che dobbiamo fare una partita fisica, tosta. Da Juventus“. La tavola è dunque apparecchiata per un grande incontro.

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