Juventus, l’addio di Marotta arriva come un fulmine a ciel sereno: i motivi della clamorosa rottura con Agnelli

marotta agnelli Daniele Badolato / LaPresse

L’amministratore delegato della Juventus è stato messo alla porta dal presidente bianconero, tanti i motivi alla base di questa clamorosa separazione

Un fulmine a ciel sereno, una rottura insanabile che scuote la dirigenza della Juventus. Beppe Marotta tra poco meno di un mese non sarà più l’amministratore delegato del club bianconero, ricoprirà un incarico diverso per volontà del presidente Agnelli, che ha cominciato dal suo (ex) braccio destro a rifondare i quadri dirigenziali.

marotta agnelli e nedved

LaPresse/Daniele Badolato

Ma quali sono i motivi di questa rottura? Impossibile credere in un’opera di ringiovanimento della struttura aziendale, anche perché figure come quelle di Marotta difficilmente se ne trovano in giro, considerate le sue intuizioni e il modo di fare mercato. C’è altro alla base, litigi e rotture che insistono ormai da alcuni mesi tra lo stesso Marotta e il presidente Agnelli. Da incomprensioni circa lo staff sanitario fino alle divergenze sul maxi-investimento fuori budget per Cristiano Ronaldo, operazione che ha visto in primo piano Paratici e non l’attuale amministratore delegato. La Juventus smentisce fratture, ma le parole che definiscono l’addio pronunciate da Marotta alimentano i dubbi: “per il momento rimarrò direttore generale, ma ci tenevo a comunicarlo in modo da evitare speculazioni. Le nostre strade si separano. Valuteremo la mia posizione con il presidente nei prossimi giorni“.

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