L’addio alla Ducati, il rapporto con Dovi e il gesto di Fenati – Lorenzo sincero: “vi svelo il pensiero del team! Andrea? Ecco quando si è deteriorato il rapporto”

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Jorge Lorenzo sincero come sempre: il maiorchino non si smentisce mai! Le parole del ducatista: dall’addio al team di Borgo Panigale al gesto di Fenati a Misano, passando per il deterioramento del rapporto con Dovizioso

L’avventura di Jorge Lorenzo in Ducati sta per volgere al termine: dopo aver finalmente trovato la confidenza giusta per fare bene in sella alla Desmosedici Gp, che gli ha permesso di conquistare preziose ed emozionanti vittorie, il maiorchino terminerà la sua esperienza in rossi non appena la stagione 2018 di MotoGp finirà.

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Alessandro La Rocca/LaPresse

Lorenzo, dopo un periodo non troppo roseo con la Ducati, ha deciso di affiancare Marc Marquez in Honda, per un 2019 che si prospetta infuocato. Intanto, però, non sono mancati alcuni ripensamenti: “stiamo vivendo un momento magico. Probabilmente abbiamo la moto più forte, la Honda non è molto lontana, ma per la prima volta la Ducati è al top nel 95% delle piste, si può vincere quasi ovunque. Sono molto orgoglioso di dare assieme a Gigi e agli ingegneri il mio contributo. La storia finirà tra 6 gare, ma non ci penso. Voglio vincere il più possibile e godermi questi momenti. La vita è fatta di decisioni e a volte puoi prenderne di brutte o sbagliate. È difficile. Son sicuro che il terzo anno avrei avuto risultati migliori, è la mia storia a dirlo. Ho il talento di imparare sempre ogni anno. Sia Ducati sia io abbiamo sottovalutato il cambio. Ducati pensava di aver preso un tre volte iridato che doveva conquistare il Mondiale il primo anno, cosa riuscita solo a Stoner. Io pensavo che farcela sarebbe stato quasi impossibile, ma

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AFP/LaPresse

credevo che avrei faticato meno“, ha raccontato Jorge Lorenzo in un’intervista alla ‘rosea’.

Il maiorchino è entrato poi nel dettaglio della decisione del team di Borgo Panigale: “la Ducati ha preferito pensarla così: “Abbiamo Dovizioso che sta facendo meglio di Lorenzo ed è italiano. E abbiamo Petrucci e Miller che stanno andando forte quasi come Jorge ma guadagnano 10, 15 volte meno”. La Ducati non ha creduto alle parole che dicevo a Gigi o a Domenicali, che mancava veramente poco, un niente, lo ha sottolineato anche Pirro. Se un pilota fa tanti giri in testa ma non vince, è perché manca qualcosa. In Yamaha ci riuscivo così. Mancava quel piccolo pezzo che fisicamente mi facesse essere veloce tutta la gara. Avrebbero dovuto pensare che avevano un tre volte campione del mondo che aveva portato a casa 44 gare, e avrebbero dovuto provare a darmi ciò di cui avevo bisogno. Invece hanno pensato di aumentare lo stipendio di Dovizioso, che stava vincendo qualche gara, e prendere un pilota forte che costava meno“.

/ AFP PHOTO / TIZIANA FABI

Non poteva poi mancare un paragone tra Dovizioso e Valentino Rossi, due piloti italiani con i quali ha condiviso i box negli ultimi anni: “Vale è una persona molto intelligente. Anche Dovi, ma in modo diverso. Rossi ha una grande e naturale abilità sociale, Dovi sa usare molto bene le parole. Avere un rapporto è difficile a livelli simili. Io ho sempre provato a essere rispettoso con Andrea. Nel momento in cui lui vinceva e io faticavo, ero contento per la squadra. Andavo sotto il podio perché ero felice che almeno lui desse qualcosa di positivo. La relazione si è deteriorata quando ho capito che non aveva lo stesso atteggiamento nei miei confronti. Lo ha fatto anche sulla stampa. Allora ho detto basta“.

romano fenati stefano manzi freno misanoInfine sul gesto di Romano Fenati durante la gara di Moto2 a Misano ha concluso: “non lo conosco bene, sento dire che cambia spesso personalità. Se è vero, dovrebbe lavorare su se stesso, come me in 125 e 250 anche se non ho mai fatto una cosa simile. Ha perso la testa nel duello con Manzi, guardandoli in tv sembrava si fossero entrambi dimenticati della gara per ammazzare l’altro. Fenati mi è sempre sembrato un pilota razionale. Il gesto è indifendibile, ma senza l’aggressività di Manzi sarebbe successo? Penso di no. Per me sono stati troppo duri con Romano“.

 

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