Dimitrov e quella battuta su Federer: “spero che Roger giochi a lungo… ma non troppo!”

LaPresse/Reuters

Grigor Dimitrov è tornato a parlare di cosa abbia significato Roger Federer durante la sua carriera, rispondendo alle domande dei giornalisti con una simpatica battuta

‘Baby Federer’, Grigor Dimitrov ha dovuto convivere per diversi anni con questo pesante soprannome che ne ha condizionato la parte iniziale di carriera. Il piccolo Federer per come si muove, per l’eleganza di alcuni colpi, per il potenziale e le qualità, rimaste forse inespresse, o che sicuramente non hanno raccolto quanto avrebbero meritato, per un mix di fattori diversi. Tanti paragoni con Federer, ma sicuramente non quello legato ai trofei, ben pochi quelli del bulgaro rispetto al ‘Re’, particolarmente alla voce Slam. Crescendo Dimitrov è riuscito progressivamente a liberarsi da quella pesante etichetta e del peso psicologico che ne derivava, pur dimostrandosi contento di eventuali paragoni. In una recente intervista il bulgaro è tornato a parlare della figura di Roger Federer e di cosa abbia significato per lui, concludendo con una simpatica battuta: “ricordo la prima volta che l’ho affrontato, era a Basilea, pensavo di giocare così bene, ma non ho mai visto qualcuno che porta via tempo, che ha una visione così chiara del gioco. Davanti a te, questo lo rende così pericoloso. Certo, è un’icona, ma allo stesso tempo, lo siamo tutti quando siamo là fuori. Ma, naturalmente, hai momenti difficili contro di lui e lui è migliore in molte cose. Sì. Abbiamo alcune somiglianze e ho sempre apprezzato i confronti, ma penso che i nostri piani di gioco e il modo in cui giochiamo siano completamente diversi: è il più grande. Spero che continui a giocare… ma non troppo a lungo“.

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