Golf – Abruzzo Open: strepitoso bis di Guido Migliozzi

Guido Migliozzi foto Bellicini

Italian Pro Tour: bis di Guido Migliozzi nell’Abruzzo Open. L’azzurro ha siglato la 28ª vittoria italiana in campo internazionale. Eguagliato il record di successi in una stagione stabilito nel 2009 

Guido Migliozzi ha vinto con 195 (67 63 65,-18) l’Abruzzo Open, torneo in calendario nell’Alps Tour e ultima tappa del 2018 dell’Italian Pro Tour Banca Generali Private. mantenendo il titolo conquistato lo scorso anno. Sull’impegnativo percorso del Miglianico Golf & Country Club (par 71), a Miglianico (CH), l’azzurro con un ottimo giro finale in 65 (-6) ha superato di un colpo i francesi Paul Elissalde, leader dopo due giri, e Julien Foret (196, -17).

Record di vittorie azzurre in una stagione eguagliato – A pochi giorni dall’inizio della Ryder Cup che avrà Francesco Molinari tra i grandi protagonisti (con Emilie Alba Paltrinieri e Alessia Nobilio impegnate nella Junior Ryder Cup), e in una annata veramente straordinaria per il golf italiano, Migliozzi ha siglato il 28° successo in campo internazionale degli azzurri (11 dei professionisti, 13 dei dilettanti e quattro a squadre), che eguaglia il record di vittorie ottenute nel 2009. Spiccano, naturalmente, le straordinarie imprese dello stesso Francesco Molinari, tre titoli con un major (Open Championship), ma il dato più rilevante è nella qualità dei successi e nel fatto che i giocatori italiani sono riusciti a imporsi con i pro nei circuiti più importanti e con i dilettanti in ogni categoria e fascia d’età. Merito ovviamente degli atleti, del lavoro dei loro maestri e di quello dello staff tecnico azzurro che li pone in grado di esprimere al meglio le loro potenzialità.

La gara – Niccolò Quintarelli, quarto con 199 (69 66 64, -14), e Raffaele Benatti, settimo con 200 (63 68 69, -13), hanno sottolineato l’ottima prova complessiva degli azzurri. Quintarelli è stato affiancato dall’inglese Ben Wheeler e dal belga Kevin Hesbois mentre Benatti ha concluso alla pari con gli spagnoli Santiago Tarrio, leader della money list, e David Borda, con il colombiano Alvaro Arizabaleta e con il transalpino Xavier Poncelet. Buona gara anche per Carlo Casalegno, 13° con 202 (-11), Leonardo Sbarigia e Federico Maccario, 17i con 203 (-10), Andrea Saracino e Gregory Molteni, 20i con 204 (-9).

Si sono ben comportati gli amateur azzurri Kevin Latchayya, 23° con 206 (-7), Flavio Micchetti, 31° con 208 (-5), Giacomo Fortini, 35° con 209 (-4), Pietro Bovari e Riccardo Bregoli, 39i con 210 (-3), Riccardo Leo, 41° con 211 (-2), Jacopo Albertoni e Filippo Celli, 44i con 212 (-1).

L’intervista – Guido Migliozzi, con la vittoria è salito al quinto posto nell’ordine di merito dell’Alps Tour. Un giro finale cominciato nel migliore dei modi con cinque birdie e un eagle nelle prime nove buche, poi un approccio sbagliato alla buca 17 ha portato un doppio bogey di cui non ha saputo approfittare Paul Elissalde. “Sono stati tre giorni incredibili” ha detto il 21enne vicentino al terzo successo sul circuito, il secondo stagionale. “Volevo difendere il titolo conquistato lo scorso anno e sono riuscito a vincere con un gioco aggressivo e divertente. Ci ho creduto fin dall’inizio, ho avuto una energia incredibile in tutti i giri. Il mio obiettivo è giocare sull’European Tour e quindi devo continuare ad allenarmi duramente soprattutto sul gioco corto. Voglio ringraziare lo staff del Miglianico GCC che è stato splendido”. Migliozzi ha ricevuto un assegno di 5.800 euro su un montepremi di 40.000 euro.

Gli sponsor – L’Italian Pro Tour ha il supporto del title sponsor Banca Generali Private; del main sponsor BMW; degli Official Sponsor Casa Vinicola Errico, Cashback World. Official Supplier: Kappa, Frecciarossa, WindTre, Corriere dello Sport, Tuttosport, Il Giornale. Charity Partner: Fondazione Tommasino Bacciotti. Official Advisor: Infront.

Il percorso – Il percorso del Miglianico Golf & Country Club di 18 buche si sviluppa tra numerosi ulivi secolari, fuori limite ed ostacoli d’acqua. Progettato da Ronald Kirby, uno dei più celebri architetti di campi da golf americani, è stato molto apprezzato da tutti i concorrenti per qualità e preparazione.

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