F1, Wolff prova a evitare il fuoco delle critiche: “se non lo avessimo fatto saremmo stati degli idioti…”

Wolff photo4/Lapresse

Il team principal della Mercedes ha spiegato i motivi dell’ordine di scuderia dato a Bottas, costretto a cedere la prima posizione a Hamilton

Un ordine di scuderia bello e buono, che permette a Lewis Hamilton di vincere il Gp di Russia e guadagnare altri dieci punti su Sebastian Vettel, terzo al traguardo.

Hamilton e Bottas

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A pagarne le conseguenze è Valtteri Bottas, privato di un successo che avrebbe senza dubbio meritato per quanto fatto vedere nell’arco dell’intero week-end. La smorfia di disappunto del finlandese a fine gara dice tutto, così come il comportamento di Hamilton sul podio, intento a consegnare la coppa del primo posto al compagno. “E’ sempre molto difficile dare un ordine così – le parole di Toto Wolff ai microfoni di Sky Sport F1stamattina abbiamo parlato di questa situazione e ci siamo detti di congelare le posizioni. Poi abbiamo perso la posizione con Lewis al pit-stop, a quel punto Vettel era secondo e ci siam detti di cambiare così da avere Lewis davanti. Sono cose che succedono alla fine del campionato, ne abbiamo viste tante in passato. Per noi è molto importante che entrambi i piloti siano al massimo della motivazione, è difficile accettare un risultato così ma ne parlerò con Valtteri. L’errore al pit stop ha cambiato tutto, ci siamo detti a quel punto di modificare la situazione e far vincere Lewis“.

Hamilton e Bottas

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Toto Wolff svela poi di aver pensato alla fine di far vincere Bottas, senza però agire: “ho pensato molto alla fine della gara, oggi la differenza è sette punti tra primo e secondo posto. Alla fine della stagione, se la Ferrari dovesse avvicinarsi, saremmo stati degli idioti a perdere questi punti. La Ferrari è forte, non molla di un centimetro e questo resta un campionato molto duro. Loro sono in crescita, non possiamo lasciare nulla indietro e ci siamo presi anche questi punti. E’ molto difficile capire quando c’è un ordine di scuderia, non esiste questa regola perché è difficile da controllare. Il sorpasso su Vettel? Lewis ci ha aiutato, con quella manovra ha risolto l’errore al box“.

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