F1, Raikkonen punge la Ferrari: “andare via non è stata una mia decisione. Aiutare Vettel? Io guido solo una macchina”

raikkonen Photo4 / LaPresse

Il pilota finlandese ha parlato in conferenza stampa dell’addio alla Ferrari e della sua scelta di firmare un biennale con la Sauber-Alfa Romeo

L’addio alla Ferrari e la firma con la Sauber-Alfa Romeo, quello di Singapore è il primo Gran Premio in cui si conosce il futuro di Kimi Raikkonen. Il finlandese avrà sette gare per lasciarsi bene con la ‘Rossa’, provando ad aiutare il team a vincere il Mondiale Costruttori che vede il Cavallino dietro la Mercedes.

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Intervenuto in conferenza stampa, Iceman non si è sbilanciato troppo sugli annunci di questa settimana: “penso che sappiate già cosa è successo, che altro volete sapere. Non è stata una decisione che ho preso io, tutto quello che è scaturito non è dipeso da me. La Sauber? Ci sono differenza tra tutte le macchine, non ci sono molte auto sullo stesso livello ma è sempre stato così. Vedremo cosa accadrà in futuro. Son tornato lì perché ho voluto farlo, non so cosa mi succederà ma ho deciso di ricominciare dal team in cui ho iniziato. Ho i miei motivi e sono contento così, non mi interessa cosa pensino gli altri. A Monza ho saputo che non avrei più guidato per la Ferrari. Lì ho cominciato anche a parlare con la Sauber, perché conosco delle persone che lavorano lì. C’è stata questa opportunità e l’ho colta, non c’è stato un progetto partito tanto tempo fa. Passione? No, non ne ho (ride n.d.r.). Rimango in Formula 1 solo per un giochino mentale, per farmi fare domande dai giornalisti. Ho sempre detto che mi fermerò quando non avrò più interesse, gareggiare mi piace e questo è l’unico motivo per cui continuo. Tutte le cose accessorie fanno parte del pacchetto e va bene così, non si possono scegliere solo le cose che piacciono”.

vettel raikkonen

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Raikkonen poi si sofferma sulla scelta della Sauber e su un eventuale aiuto a Vettel: “scelgo quello che sembra giusto per me, non mi interessano numeri o altro. Io ho firmato il mio contratto come pilota e sono interessato a svolgere un ruolo di questo tipo. Non so cosa succederà in futuro, ma non ho accordi che stabilisca un mio incarico dirigenziale in futuroAiutare Vettel a vincere il titolo? Io posso guidare solo una macchina, si parla sempre di aiutare o meno. E’ sempre facile parlare da fuori, in pratica è difficile fare le cose giuste. Ovviamente conosciamo le nostre regole interne e sono piuttosto semplici”.

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