F1 – Giovinazzi pensa già al 2019 e fa il fenomeno a Sochi: “ecco come ho festeggiato la firma con l’Alfa Romeo Sauber”

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Giovinazzi torna in pista e dice la sua durante la prima giornata di prove libere a Sochi: le parole del pilota italiano dopo le FP2

Dopo non aver guidato per due mesi ed aver firmato il contratto con l’Alfa Romeo Sauber, Antonio Giovinazzi si è seduto sulla sua monoposto ed ha disputato oggi le prime prove libere sul circuito di Sochi. Il pilota italiano, che l’anno prossimo avrà come compagno di box Kimi Raikkonen, ha espresso alla fine della sua giornata in pista le sue sensazioni: “mi è piaciuta molto la pista. Ad un primo impatto sembrava facile, con curve a novanta gradi abbastanza simili tra loro, poi però iniziando a forzare ho apprezzato soprattutto il terzo settore. Non giravo da due mesi, ed è stato bello anche ritrovare il feeling con la monoposto”.

LaPresse/Photo4

La squadra mi ha concesso un set di hypersoft alla fine del turno, e devo dire che hanno così tanto grip da fare sembrare la monoposto una macchina diversa: sono sceso di tre secondi!– ha riferito Giovinazzi a Motorsport –  Mi ha fatto piacere, però il lavoro oggi era non commettere errori e portare al team i feedback richiesti”. “Fa piacere la mia prima top 10 in Formula 1, diciamo un bel modo di festeggiare la firma del contratto con l’Alfa Romeo Sauber”: ha detto il pilota italiano che nelle prove libere ha segnato un ottimo tempo.

La tranquillità è davvero un grande valore aggiunto per un pilota. – ha continuato riferendosi al suo futuro all’Alfa Romeo Sauber – Sono arrivato qui a Sochi molto più rilassato, senza l’ansia di dover dimostrare qualcosa, e alla fine il risultato è stato positivo. Essere sereni vuol dire tanto, ed è qualcosa che proverò a portare con me il prossimo anno, sono certo che poi i risultati arriveranno. È stata la mia prima sessione da pilota…confermato. La monoposto nel 2019 sarà diversa, così come non so ancora con quale ingegnere lavorerò, ma è un punto d’inizio. E poi ho familiarizzato con una pista che ritroverò il prossimo anno”.

È stata dura, ma ho avuto sempre fiducia nei programmi Ferrari, – ha spiegato Antonio – grazie a loro ho potuto fare il salto dalla GP2 alla Formula 1, ed ho colto tutte le opportunità per essere in pista che mi sono state offerte. In due anni ho completato sessioni FP1, rookie test, sessioni di lavoro al simulatore con gli ingegneri Ferrari, tutto è servito a farmi crescere. Ora so che avrò una ‘mia’ monoposto il prossimo anno, e mi sento pronto ad affrontare il lavoro che mi aspetta”. “Kimi è il compagno perfetto per chi, come me, affronterà il primo Mondiale. – ha concluso Giovinazzi –  Ha esperienza, è disponibile, è l’ideale per una figura come la mia. So che avrò un punto di riferimento importante, ed è un aspetto cruciale per crescere nella giusta direzione. E poi…è Kimi”.

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