F1 – Dagli ordini di scuderia alle novità in casa Ferrari, Arrivabene perde la pazienza: “sarò chiaro una volta per tutte”

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Maurizio Arrivabene tra addii, nuovi arrivi e qualche critica di troppo: le parole sincere e dure del team principal Ferrari in conferenza a Singapore

E’ terminata la prima giornata di prove a Singapore: Kimi Raikkonen ha chiuso le Fp2 davanti a tutti, mentre il suo compagno di squadra Sebastian Vettel non è riuscito a portare a termine tutta la sessione di prove a causa di un contatto con le barriere che ha costretto i suoi meccanici a lavorare sulla monoposto per rimetterla in sesto per il sabato di qualifiche.

maurizio arrivabene

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Tanti i temi da affrontare dunque nella conferenza stampa dei team principal per Arrivabene: dall’addio a Raikkonen all’arrivo di Leclerc, passando per gli ‘errori’ di Vettel. “Quando si prendono delle decisioni come queste relative ai piloti non bisogna guardare solo all’impegno a breve termine ma anche a quello a lungo termine, dunque che non è solo per l’anno prossimo ma per il futuro, e quando parlo del futuro parlo del futuro del team, di come cresceremo un giovane talento e di cosa ci vogliamo aspettare da lui per il futuro. E’ molto semplice non è una decisione presa dai Simpsons dei cartoni animati, una decisione presa da me, che l’ho discussa anche con i dirigenti più importanti e ho preso in considerazione parecchi fattori, ma questo non inficia assolutamente il rispetto che ho per Kimi che è grande come persona e come pilota, ma se si deve fare una scelta pensando al futuro del team io credo che noi abbiamo fatto la scelta giusta, per noi e per Kimi. Il modo in cui abbiamo scritto il comunicato stampa è stato assolutamente intenzionale, non abbiamo usato uno stile diverso infrangendo le regole alle quali è abituata la F1 a comunicare queste cose con una riga, abbiamo deciso di infrangere la regola per dare un tributo di rispetto a Kimi per quello che ha fatto con noi, augurandogli il meglio per il suo futuro“, ha esordito Raikkonen, parlando della decisione di salutare Raikkonen per ingaggiare Leclerc.

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Il team principal Ferrari ha poi specificato che il rapporto col pilota finlandese rimane ottimo e di reciproco rispetto: “il rapporto con Kimi è molto buono, lui ha capito la mia decisione, l’importante è capire il processo che ha portato a questa decisione e lui ha capito non ha cercato di farmi cambiare idea, lui è professionista e professionale. Kimi era così infelice che glielo avessi detto giovedì a Monza che poi ha fatto la pole“.

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Non poteva poi mancare un commento sul giovane Leclerc: “il primo errore sarebbe mettere troppa pressione sulle spalle di questo ragazzo, potrebbe essere un errore enorme potenzialmente, Charles è un ragazzo che ho messo sotto contratto il 26 novembre del 2015, il suo primo contatto con la ferrari Academy, e questo contratto aveva già progettato il suo futuro con la F1, la stessa cosa abbiamo fatto con giovinazzi, questo significa che abbiamo cambiato l’organizzazione dell’Academy e il modo in cui svilupperemo i talenti del futuro. Leclerc non è una sorpresa per noi, è uno dei piloti più talentuosi della F1, spero che continuerà la sua carriera con noi,sicuramente lo farà fino al 2022. Se guardiamo alla situazione complessiva all’interno del paddock, credo sia un segno importante di come i team vogliano approcciarsi alla F1, se guardiamo alla Mercedes hanno fatto una scelta un paio di anni fa con Bottas, un campione giovane affiancato ad un più esperto Hamilton, come la Renault, la Red Bull e la Sauber. Un segnale positivo dalla parte della F1, stiamo cercando di guardare avanti per creare i futuri campioni“.

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Arrivabene si è poi un po’ infastidito quando si è parlato di ordini di scuderia: “ancora, ancora, ancora, ci risiamo, voglio essere chiaro una volta per tutte, vorrei chiedere ad alcuni di voi, o a tutti voi: sareste davvero così pazzi da dare un ordine di scuderia ad un pilota ad inizio gara, noi svolgiamo il nostro lavoro col massimo impegno professionale, prima di una gara guardiamo i video, il nostro team manager dà le istruzioni riguardo le traiettorie migliori da seguire. L’unico ordine di scuderia che puoi dare ai ragazzi per la prima curva è ‘vorrei avere entrambe le machine tutte intere’, tutto il resto è insensato. Io sono in F1 da 28 anni e gli ordini di scuderia ci sono sempre stati, il problema a Monza è che non c’è stato tempo di dare ordini di scuderia perchè alla terza curva è successo quello che è successo. Non vi aspettate da parte mia che io dia ordini di scuderia ai piloti prima della gara, sarebbe da pazzi“.

Infine su Vettel e i suoi ‘errori’ ha concluso: “voi li chiamate errori, tutti commettono errori, grandi o piccoli che siano- Se siamo un team falliamo o vinciamo insieme, io non voglio puntare il dito contro Sebastian, nessuno è stato contento dopo Monza, ma guardiamo e pensiamo al resto della squadra. L’unico che commette errori sono io, la responsabilità è mia, non di Sebastian degli ingegneri o dei meccanici, se c’è qualcuno a cui volete dare la colpa fatelo con me. Io accetto tutte le critiche, in buonafede però non in malafede, perchè la malafede non è corretta“.

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